LaRouche condanna il bombardamento in Siria: una frode contro il Presidente, una frode contro la nazione

Pubblichiamo la seguente dichiarazione del LaRouchePAC:

Nell’esaminare il bombardamento in Siria ordinato ieri dal Presidente Donald Trump, Lyndon ed Helga LaRouche lo hanno condannato nei termini più chiari possibili. Il Presidente Trump ha ricevuto un briefing fraudolento sull’evento stesso, in cui si asseriva che Bashar al-Assad fosse responsabile dell’attacco con armi chimiche contro la sua stessa popolazione, benché forze militari americane sul campo in Siria sapessero che le armi chimiche vengono dalla base di Al Qaeda, come hanno dichiarato la Russia e la Siria. Individui nella catena di comando della sicurezza nazionale e dell’intelligence hanno mentito al Presidente.
Le fonti utilizzate per dare alla Siria la responsabilità dell’attacco sono esclusivamente britanniche, le stesse che stanno coordinando l’attacco internazionale contro la presidenza Trump, nel tentativo di distruggere un potenziale positivo di buoni rapporti con la Russia e la Cina per ricostruire l’economia americana e quella mondiale. Si è trattato di una violazione del diritto internazionale. Trump è caduto nella trappola. “I britannici hanno messo in moto tutto questo contro l’intera specie umana” ha sottolineato Lyndon LaRouche.

LaRouche ha aggiunto che Trump deve immediatamente identificare coloro che sono responsabili di questa frode e licenziarli. E’ urgente un’inchiesta dell’ONU sull’incidente, seguita da un’azione penale per crimini di guerra. Il Presidente non dovrebbe mai dare ascolto ai britannici. Non è un caso che questa trappola sia scattata proprio mentre il Presidente stava incontrando il Presidente cinese Xi Jinping, un incontro che ha reso apoplettici i britannici e i loro alleati a Wall Street, un incontro che potrebbe portare ad un nuovo paradigma di pace per il progresso economico e scientifico.

Il LaRouchePAC ha avviato in tutti gli Stati Uniti una mobilitazione contro questa frode, per invitare il Presidente a licenziare i responsabili e tornare alle sane premesse del Sistema Americano di Economia Politica della sua presidenza, invece della politica di Barack Obama e Hillary Clinton che porta alla terza guerra mondiale. E’ in ballo l’esistenza stessa di questa presidenza. Chiediamo inoltre che le Nazioni Unite aprano un’inchiesta.
Stando a numerose fonti della comunità di intelligence sentite dal LaRouchePAC, le forze militari americane in servizio in Siria sapevano che non si è trattato di un attacco con armi chimiche da parte del governo siriano. I siriani hanno colpito una base di Al Qaeda in cui erano nascoste armi chimiche usate dai terroristi. Le forze americane sul campo hanno riferito alla catena di comando che non si è trattato di un attacco di armi chimiche siriane. Gli Stati Uniti erano stati avvertiti della missione siriana prima che avesse luogo e sapevano quale fosse il bersaglio. Qualcuno ha mentito deliberatamente al Presidente o gli ha nascosto questa informazione.

L’intelligence sul campo relativa all’attacco con armi chimiche da parte dell’aviazione siriana veniva dal gruppo degli Elmetti Bianchi, creato dai britannici, finanziato dal ministero della Difesa britannico, e notoriamente infiltrato da terroristi dell’ISIS e di Al Nusra che sostiene. L’altra presunta “prova” citata proveniva dall’Osservatorio Siriano sui Diritti Umani che consiste di un solo individuo, residente a Londra, noto per diffondere informazioni inaccurate.

Il Presidente deve dare ascolto a coloro che l’hanno votato ed altri patrioti che non vogliono la terza guerra mondiale o altre guerre permanenti in Medio Oriente. Occorre drenare la palude di interventisti neoconservatori legata a Wall Street, Londra e Washington, che ha distrutto la ricchezza della nazione e cerca di coinvolgere i nostri giovani in guerre fraudolente che distruggono il morale di un’intera generazione. Signor Presidente, scovi, licenzi e persegua coloro che sono responsabili di questo attacco.

Potete mandare un messaggio alla Casa Bianca a https://www.whitehouse.gov/contact
o un tweet al Presidente a
https://twitter.com/realDonaldTrump.