Lago Ciad: l’ONU aiuterà nella raccolta fondi per attuare il progetto Transaqua

Il Presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha convinto il Segretatio Generale dell’ONU Antonio Guterres a partecipare allo sforzo per raccogliere i 50 miliardi di dollari necessari per finanziare il Progetto Transaqua per il Lago Ciad. Questa cifra è stata proposta alla conferenza internazionale sul Lago Ciad che si tenne nel febbraio 2018 e nella quale fu approvato il piano integrato per il trasferimento idrico e multi-infrastrutturale noto come Transaqua, quale unica soluzione fattibile per riempire il lago.

Il progetto prevede il trasferimento da 40 a 100 miliardi di metri cubi di acqua all’anno dal bacino del Congo al Lago Ciad, con un sistema di dighe, bacini artificiali e canali che intercettino gli affluenti di destra del fiume Congo, sottraendone il 5-8% di acqua. Il termine tecnico del piano è “trasferimento idrico tra bacini”. Il governo italiano co-finanzia lo studio di fattibilità del progetto.

Il Presidente Buhari ha rivelato tramite il proprio portavoce per la stampa il 24 aprile che il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres ha accettato di co-presiedere un incontro particolare di donatori per raccogliere i 50 miliardi necessari. Stando ai media nigeriani, Buhari ha proposto a Guterres di co-presiedere spiegando che è necessario organizzare un forum particolare perché gli ingenti capitali necessari per il progetto superano le capacità finanziarie dei Paesi del Bacino del Lago Ciad.

Il prosciugamento del Lago Ciad, che oggi è al 10% dell’estensione precedente, ha provocato carestie mettendo in pericolo la vita economica dei 30 milioni di abitanti nell’area. Ha avuto un impatto sulla sicurezza internazionale incoraggiando le migrazioni clandestine verso l’Europa e alimentando il reclutamento di gruppi terroristici come lo Stato Islamico dell’Africa Occidentale (ISWA) e Boko Haram, che hanno costruito la propria roccaforte nella regione.

Il Presidente Buhari ha chiesto anche al Qatar di unirsi allo sforzo finanziario per il Lago Ciad. In un incontro ad Abuja il 23 aprile con l’emiro Tamim bin Hamad Al-thani, Buhari ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di aiuto per ripristinare il Lago Ciad e non si tratta di un progetto che i Paesi coinvolti possano affrontare da soli”, aggiungendo: “Ripristinare il lago farà rifiorire la pesca, l’agricoltura, l’allevamento e i giovani non verranno più attirati da rivolte o dall’immigrazione clandestina. Chiediamo al Qatar di partecipare per via della natura umanitaria di questa impresa”. Era la prima visita di un emiro del Qatar in Nigeria. I due capi di stato hanno discusso anche di investimenti in petrolio, energia, aviazione, agricoltura, ferrovie e altri settori.