Wall Street ha cantato vittoria troppo presto dopo il golpe contro il Presidente Dilma Rousseff lo scorso agosto. Contrariamente alle previsioni, l’America Latina non è caduta inesorabilmente sotto i suoi artigli. Ciò si è ben visto con la visita del Presidente cinese Xi Jinping in Ecuador il 17-18 novembre, la prima in un viaggio che lo ha portato in Peru e, dopo il vertice APEC di Lima, in Cile. L’Ecuador è una delle più piccole nazioni del Sudamerica, che lotta per svilupparsi nonostante sia stata privata della sovranità monetaria dal 2000, quando fu costretto dal FMI e dal Dipartimento di Stato americano a “dollarizzare” la propria economia. Sia il Presidente Xi Jinping sia il suo collega ecuadoriano Rafael Correa hanno definito le relazioni tra i due Paesi un modello per le relazioni cinesi con tutti i Paesi sudamericani e dei Caraibi.

Durante la visita del Presidente cinese, Correa ha ringraziato ripetutamente Pechino per aver provveduto ai trasferimenti finanziarii e tecnologici di cui l’Ecuador abbisognava nel tentativo di concretizzare il proprio sogno di trasformarsi da “produttore di materie prime in […] società fondata sulla conoscenza”. I due Presidenti hanno celebrato l’inaugurazione di due progetti chiave resi possibili dall’aiuto cinese.

Dalla capitale Quito, in videoconferenza, essi hanno osservato alla fondazione di un nuovo ospedale nella città di Chone, per sostituire quello distrutto dal terremoto del 2016. La società cinese CAMAC Engineering promette di costruire l’ospedale per centoventi letti in soli diciotto mesi, rispettando le norme antisismiche più stringenti. La seconda inaugurazione dei due Presidenti è stata quella dell’ultima turbina della gigantesca diga idroelettrica dell’impresa statale Coca Codo Sinclair, costruita, con la progettazione e il finanziamento di parte cinese, da 1500 lavoratori cinesi e 6000 lavoratori ecuadoriani. La diga da 1500 MW di potenza fornirà energia elettrica per costruire nuove industrie e per esportare prodotti nei Paesi confinanti.

Altri progetti sono previsti nel prossimo futuro: infrastrutture, estrazione di gas e petrolio, agricoltura, cantieri navali, metallurgia, ecc. Da notare è l’enfasi data allo sviluppo della ricerca scientifica. Alla vigilia della visita di Xi Jinping il quotidiano El Telegrafo ha pubblicato un suo articolo, nel quale ha sottolineato la crucialità dell’alta tecnologia nella cooperazione sino-ecuadoriana. Citando il lancio da parte cinese del satellite ecuadoriano Caballo Alado avvenuto nel 2013, Xi Jinping ha fatto notare che “L’esperienza del nostro immenso sviluppo attesta che la scienza e la tecnologia costituiscono la prima forza produttiva…. Gli sforzi dell’Ecuador sono diretti verso la rinascita della nazione tramite la scienza e la tecnologia”. Nell’accogliere il Presidente cinese, Correa ha espresso la gratitudine del suo Paese per l’aiuto offerto dalla Cina nel “trasformare” l’Ecuador, non semplicemente con i grandi progetti del diga sul fiume Coca, ma anche finanziando “ciò che considero l’opera pubblica più importante nella nostra storia, non per la sua dimensione, ma nella sua trascendenza: la città della conoscenza di Yachay, che include un’università di rinomanza internazionale, dedita alla promozione dell’innovazione e dello sviluppo delle [cosiddette] scienze dure”.