La via della Seta, non nella sabbia

L’editoriale “Con la seta, contro la sabbia” di Frank Sieren su Deutsche Welle riferisce che la Cina sta usando il progetto della Nuova Via della Seta per accelerare il proprio programma di contrasto della desertificazione, che finora non ha proceduto con la dovuta rapidità. Quasi l’80% della Via della Seta passa per regioni desertiche e dunque combattere il processo di desertificazione sarà uno degli obiettivi dello sviluppo infrastrutturale della Nuova Via della Seta.

Sieren scrive del Quinto Forum Internazionale sul Deserto di Kubuqi, che si è tenuto la scorsa settimana nella città mongola di Ordos. Nel corso del forum il vicepresidente Wang Yang, responsabile dell’agricoltura e delle risorse idriche, ha annunciato che verrà adottato un nuovo approccio coordinato, con cui saranno superati i sussidii alle ONG e alle iniziative locali finora finanziate da Pechino a sostegno degli sforzi locali contro la desertificazione.

Il nuovo approccio sarà messo alla prova inizialmente nel Deserto di Kubuqi. L’esperimento sarà rilevante anche per altre regioni aride del mondo, tra cui l’Asia del sud-ovest e l’Africa, e le regioni simili dell’America Settentrionale.