La criptovaluta mondiale al cuore del Grande Reset

Le banche centrali si illudono di poter impedire una frana generale del sistema introducendo il controllo totale dall’alto, eliminando l’intermediazione bancaria e stabilendo una Valuta Digitale delle Banche Centrali (CBDC) mirante a sostituire il dollaro come valuta di riserva e impadronendosi della politica fiscale dei governi. In quel modo, diventerebbe più facile rifinanziare la “bolla omnibus” che minaccia di scoppiare ad ogni piè sospinto, con una nuova Bolla Verde di oltre cento mila miliardi di dollari.

In questo contesto, Bitcoin fu lanciata come progetto pilota per collaudare la fattibilità tecnica di una CBDC. Infatti, come affermò il vicegovernatore della Banca d’Inghilterra Ben Broadbent, Bitcoin è stato il modello tecnologico per la CBDC (https://www.bankofengland.co.uk/speech/2016/central-banks-and-digital-currencies). Non occorre essere complottisti per ipotizzare che dietro il fantomatico nome dell’inventore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, si nasconda qualcuno situato negli uffici della Square Mile.

La CBDC è l’elemento portante della politica del “Grande Reset” lanciata dal principe Carlo d’Inghilterra, dal guru climatico dell’ONU Mark Carney e dal fondatore del World Economic Forum Klaus Schwab. Il 24 gennaio 2020, cinque mesi prima di lanciare il Grande Reset, il WEF lanciò il Consorzio Globale per la Governance delle Valute Digitali, come “primo consorzio globale mirante a designare una cornice per governare le valute digitali”.
“Le valute digitali sono un tema multidisciplinare che richiede l’input da diversi settori, funzioni e geografie. Esso è un ambito di grande interesse per il Forum”, disse Schwab. “Nella nostra lunga tradizione di cooperazione tra pubblico e privato, speriamo che ospitando questo consorzio catalizzeremo le conversazioni necessarie per dar vita ad una robusta cornice di governance per le valute digitali globali”.

Il sito del WEF cita anche Mark Carney (foto), ex governatore della Bank of England, secondo cui “la governance è il pilastro centrale di ogni forma di valuta digitale. È critico che una cornice per le valute digitali assicuri sicurezza, efficienza e legittimità dei pagamenti, al contempo garantendo la concorrenza aperta e leale. Diamo il benvenuto alla piattaforma del WEF per contribuire a sviluppare una robusta cornice di governance per l’inclusione tramite le valute digitali”. Nella riunione di Jackson Hole già citata sopra (dove parliamo di Black Rock alla Casa Bianca), Carney aveva preconizzato una “Valuta Sintetica Egemone” che sostituisse il dollaro come moneta di riserva mondiale.