Il Coronavirus è reale, ma viene sfruttato dall’oligarchia!

Il 29 ottobre L’EIR ha tenuto un webinar per un pubblico di lingua tedesca dal titolo “che cosa c’è in gioco per l’Europa alle elezioni americane”, con la partecipazione dell’ex esperto tecnico e informatore dell’NSA J. Kirk Wiebe, della presidente dello Schiller Institute Helga Zepp-LaRouche e del portavoce del LaRouchePAC Harley Schlanger. Si è svolta un’ampia discussione, compresa una domanda che spesso viene posta sul tema del Coronavirus, se non sia davvero uno “strumento del Deep State per far rispettare il ‘reset globale'”. Un altro partecipante si è detto d’accordo sostenendo che “non si tratta di salute, ma di tirannia”.
Nella sua risposta Helga Zepp-LaRouche ha messo in guardia dal “mettere il carro davanti ai buoi”. Non c’è dubbio che l’oligarchia pianifica un reset. Penso che si voglia cancellare i risparmi di molti cittadini . L’oligarchia vuole uscirne vincente, in cima. E non c’è dubbio che questo stia succedendo”.
Ma, ha proseguito, questo non significa che la pandemia non sia reale – e che non debba essere combattuta con forza, attaccando le cause alla radice. “Il mio defunto marito Lyndon LaRouche, nel 1973, commissionò una task force biologica per indagare sugli effetti delle politiche di austerità del FMI e della Banca Mondiale e sulle condizioni imposte ai Paesi in via di sviluppo. All’epoca, all’indomani dell’abbandono del sistema di Bretton Woods da parte del presidente Nixon (1971), stava diventando chiaro che l’FMI metteva sempre più sotto pressione i Paesi in via di sviluppo sul debito, e non permetteva loro di fare investimenti nei sistemi sanitari, nelle infrastrutture, nell’istruzione. E quello che mio marito e questa task force conclusero, dopo approfonditi studi, è che se si abbassa il livello di vita, e quindi il sistema immunitario di interi continenti per un lungo periodo di tempo, per generazioni e generazioni, si sollecita di fatto il riemergere di vecchie malattie e l’emergerne di nuove, che possono diventare pandemie. E in quel periodo, all’inizio degli anni ’70 e successivamente negli anni ’80, abbiamo prodotto circa sei importanti studi sul pericolo di pandemie che si sviluppano a seguito della politica del FMI. Il coronavirus, senza quella politica di austerità, non sarebbe una pandemia”.
Tutto ciò sottolinea la necessità di garantire che ogni paese abbia un sistema sanitario all’avanguardia, per prevenire questa e future pandemie, ha proseguito Helga Zepp-LaRouche. In Europa, questo significa invertire la politica di privatizzazione e di tagli degli ultimi decenni.
Andando oltre l’aspetto della sanità, la signora LaRouche ha continuato, l’unico modo per sconfiggere l’oligarchia, “che ha questi piani sinistri – non c’è dubbio – è di farli fallire. Dobbiamo attuare immediatamente una separazione bancaria come quella prevista dalla legge Glass-Steagall, tutelare le banche commerciali, separare la parte speculativa, che non avrà più accesso al denaro dei contribuenti”. E se falliscono, peccato per loro, dovranno dichiarare fallimento. Inoltre abbiamo bisogno di un nuovo sistema creditizio. Questo significa che dobbiamo creare una banca nazionale in ogni singolo paese, secondo il modello di Alexander Hamilton, o della Kreditanstalt für Wiederaufbau tedesca nel periodo della ricostruzione del dopoguerra, e poi dobbiamo emettere crediti a lungo termine per lo sviluppo industriale. Facendo questo, potremo cambiare l’intero sistema delle multinazionali, dei cartelli, delle grandi banche”.