Due ex ministri della Sanità degli Stati Uniti rispondono all’iniziativa della signora LaRouche sull’Afghanistan

Il dott. David Satcher, ministro della Sanità dal 1998 al 2002, ha dichiarato quanto segue :
“Il dottor William Foege, direttore dei Centers for Disease Control and Prevention (1977-1983), nel suo libro, House on Fire: The Fight to Eradicate Smallpox, sul successo dello sforzo per sradicare la malattia del vaiolo, descrive l’importanza di buoni rapporti, compreso attribuire il merito degli interventi di successo. D’altra parte, quando ci siamo avvicinati allo sradicamento della polio nell’ultimo decennio del XX secolo, sono stati i combattimenti in Afghanistan e Pakistan ad impedire l’eliminazione della polio in quei paesi, e quindi nel mondo. In altre parole, non eravamo disposti a permettere che vaccinare i bambini in Pakistan e in Afghanistan avesse la priorità sull’uccisione di persone e sulla vittoria in guerra. Ma, di fatto, nessuno ha vinto la guerra in Afghanistan, e non siamo riusciti a sradicare la polio.
“Alla fine, sradicheremo la polio, ma purtroppo sarà dopo aver perso molte vite e speso migliaia di miliardi di dollari.

“Possiamo fare di meglio! Possiamo investire nelle vite piuttosto che nelle morti! Possiamo portare un nuovo modo di pensare nei nostri rapporti. Possiamo prenderci cura l’uno dell’altro e dare valore alle vite oltre alla nostra e oltre alla nostra cultura. Possiamo lavorare per far funzionare la scienza per noi e per le generazioni future.
“Sono rimasto colpito dall’idea e dalla dichiarazione della signora LaRouche. Stiamo parlando di una definizione completamente nuova di vittoria e di ciò che significa vincere, specialmente vincere insieme, e sostenere lo sviluppo sano dei bambini come una priorità. E’ necessario un nuovo paradigma, relativo a ciò che apprezziamo e ciò che siamo disposti a fare per realizzarlo”.


La Dott.ssa Joycelyn Elders, ministro della Sanità dal 1993 al 1994, ha risposto così alla dichiarazione:
“Concordo con la risposta del Dott. David Satcher alla dichiarazione di Helga Zepp-LaRouche sull’approccio necessario a porre fine alla terribile crisi sanitaria e umanitaria che sta affrontando l’Afghanistan e molte altre nazioni nel mondo. Quando parliamo del bisogno di beni di prima necessità per la vita, come l’assistenza sanitaria, il cibo e l’acqua, è lo stesso per le persone ovunque, indipendentemente da dove ci si trovino o dal tipo di governo che abbiano.
“La pandemia di COVID sta esasperando la crisi in paesi precedentemente privi di cibo e salute. È chiaro che l’unico modo per sconfiggerla è un sistema sanitario moderno, in ogni nazione. Il Comitato per la Coincidenza tra gli Opposti ha sottolineato la necessità di soluzioni complete, non frammentarie. Infrastrutture, cibo, energia e acqua pulita sono cruciali, unite ad ospedali moderni e personale qualificato. Sostengo da molto tempo la formazione e l’impiego di operatori sanitari di comunità, specialmente reclutati tra i giovani, per aumentare le risorse di personale medico qualificato. Questi lavoratori sarebbero ora inestimabili nell’assistere in questo sforzo. Inoltre, potrebbe svolgere un ruolo importante il Corpo degli Ingegneri dell’Esercito degli Stati Uniti, così come lo United States Public Health Service Commissioned Corps (PHSCC), un ramo dei servizi in uniforme degli Stati Uniti che non porta armi, e che io e il mio collega Dr. Satcher abbiamo diretto.
“E’ giunta l’ora di porre fine allo scontro e impegnarsi nella cooperazione per affrontare i bisogni essenziali del genere umano”.