DDL per Glass-Steagall sarà discusso dal Parlamento australiano il 30 novembre

CEC Report e Citizens Party annunciano che il disegno di legge per proteggere i depositi dal bail-in con la legge Glass-Steagall sarà discusso al Parlamento australiano il 30 novembre, su iniziativa del senatore di ‘One Nation’ Malcolm Roberts.

La battaglia ha avuto già’ inizio il 13 febbraio 2019 quando la Senatrice Pauline Hanson, leader del partito popolare ‘One Nation’ , e affiancata dal leader di Citizens Party, Craig Isherwood, ha introdotto la legge sulla riforma del sistema bancario al Senato australiano, per una separazione strutturale in stile Glass-Steagall per le grandi banche cosiddette ‘’ troppo grandi per fallire’’ (TBTF, Too Big Too Fail).

L’ispirazione arriva da oltre oceano, lo storico americano disegno di legge Glass-Steagall del 1933, voluto da F.D. Roosevelt e che prevedeva di separare gli statuti delle banche commerciali che gestiscono i ‘depositi’ da quelli delle banche d’affari, più rischiose e che servivano altri servizi finanziari, comprese le Assicurazione in generale, proteggendo con successo gli americani dalle crisi bancarie per quasi 70 anni (fino alla sua abrogazione con Clinton nel 1999.)

Col il disegno di legge Glass-Steagall, terminerebbe anche la cosiddetta integrazione orizzontale delle banche commerciali con quelle speculative, o d’affari, il trading di titoli di stato e derivati ​​rischiosi, che espone i depositi a speculazioni pericolose. Le banche non solo utilizzano i depositi come garanzia per il loro gioco d’azzardo, ma quando le loro scommesse esplodono e vanno incontro al collasso, come accadde nel 2008, usano i loro depositi per ‘ricattare’ i governi ‘’salvandoli’’ col bail-out, sotto la minaccia che se ci sarà il crac porteranno con loro i risparmi dei loro innocenti clienti. Questo è ciò che significa essere “troppo grandi per fallire”. Più recentemente, i governi, incluso quello australiano, hanno promulgato leggi sulla liquidazione bancaria con la trappola del “bail-in”, cioe’ del prelievo forzoso, per prevenire il crollo delle banche TBTF, sequestrando depositi per assorbire le perdite di gioco d’azzardo delle banche. Il ddl di separazione bancaria di Hanson e del Citizen Party mette fine al modello del TBTF e protegge i depositi non consentendo loro di essere esposti a attività rischiose.