Davos: il Presidente Trump fa saltare l’alleanza tra speculatori e ambientalisti

Il Forum Economico Mondiale a Davos, che ha riunito oltre tremila rappresentanti di coloro che si ritengono l'”élite finanziaria” del pianeta, era dedicato quest’anno a “salvare il pianeta”, “evitare un’apocalisse climatica”, “fermare il riscaldamento globale” e via dicendo. Tra i relatori abbondavano i “catastrofisti” che prevedono sciagure universali, tra cui il Principe Carlo, Sir Nicolas Stern, Al Gore e, naturalmente, la star dei media Greta Thunberg.
Ma dietro gli slogan c’era la loro vera agenda: creare una nuova “bolla speculativa verde” per salvare non il pianeta, ma il sistema finanziario transatlantico in bancarotta, da quello che si prospetta come il suo collasso finale. Quest’anno, quindi, a Davos è risultata evidente a tutti l’alleanza di fatto tra gli ideologhi del monetarismo e dell’ambientalismo.
L’elemento a sorpresa nei quattro giorni del forum è stato l’intervento di Donald Trump, che ha ridicolizzato i profeti di sciagura con un punto di vista ottimistico sul futuro basato su ciò che la società umana è riuscita a realizzare nella storia. “Questo non è il momento per il pessimismo, è il momento per l’ottimismo” ha detto (vedi sotto le lunghe citazioni di Trump, ben poco riportate dai media).
L’agenda dei banchieri è stata illustrata chiaramente dall’intervento del governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney, che diventerà presto l’inviato speciale dell’ONU per il Clima e la Finanza. Ha dichiarato apertamente che la Banca d’Inghilterra, con altre banche centrali, comincerà a negare il credito alle imprese che non risultino “a zero emissioni nette di carbonio”. Ovvero, questo significa abolire gli investimenti nelle fonti di energia che forniscono gran parte dell’energia al mondo. È una ricetta sicura per la deindustrializzazione e la massiccia riduzione della popolazione.
Carney è stato spalleggiato da Larry Fink, A.D. del principale fondo speculativo al mondo, BlackRock, che propone una “ristrutturazione fondamentale della finanza” a favore di investimenti “orientati al clima”.
Viene da dubitare sulle intenzioni altruistiche dell’élite finanziaria, che ha costruito un sistema che ha creato livelli di disuguaglianza senza precedenti. Il giorno prima dell’apertura del Forum di Davos, la Oxfam ha pubblicato un rapporto da cui risulta che 2.153 miliardari possiedono più ricchezza di 4,6 miliardi di persone (e oltre cento di loro erano presenti a Davos)!
Infatti, come ha commentato Helga Zepp-LaRouche, presidente dello Schiller Institute, lo scopo della discussione a Davos era quello di “imporre una dittatura verde” basata su menzogne e concezioni errate dell’ambiente e del clima. Decarbonizzare l’economia mondiale, bandire l’uso dell’energia nucleare e imporre fonti energetiche a bassa densità di flusso, ha spiegato, implica che vi sarà energia solo per sostenere una popolazione ridotta. “Dunque queste persone stanno di fatto proponendo la riduzione della popolazione di svariati miliardi di persone. E non è certo una bella cosa”.