La conferenza internazionale indetta dallo Schiller Institute a New York il 7 aprile ha messo in luce il potenziale che gli Stati Uniti rompano con la mortale geopolitica e col crollo economico, e tornino invece alla loro identità produttiva tradizionale. La conferenza, durata quindici ore, ha riunito trecento persone da molti stati americani e da decine di paesi in Asia, Africa ed Europa.

La conferenza è stata aperta da Helga Zepp-LaRouche con un discorso di ampio respiro, impostato sulla necessità di collaborare per il bene comune del genere umano. Nel suo intervento la signora LaRouche ha toccato molti aspetti specifici, tra cui in particolare la crisi dei rifugiati nel sud ovest asiatico, in Africa del Nord e in Europa, e l’urgenza di un Piano Marshall per la ricostruzione nell’ambito della Nuova Via della Seta.

Lyndon LaRouche, che conduce da anni una campagna per questo cambiamento di paradigma, ha mandato un messaggio videoregistrato rispondendo quindi in diretta alle domande del pubblico su questi temi. Ha sottolineato più volte l’importanza della mente umana individuale nel compiere scoperte fondamentali che porteranno a un avanzamento del genere umano. Ha citato Einstein come un esempio ideale di questo tipo di persona in una società capace di compiere tali scoperte.

Altri relatori della prima sessione erano Ramsey Clark, ex ministro della Giustizia sotto Johnson, che ha lanciato un forte appello contro la guerra, il Prof. Li Xiguang dell’Università di Tsinghua, in Cina, che, con l’ausilio di immagini, ha tratteggiato un quadro della politica della Nuova Via della Seta, e l’ambasciatore Ahmed Farouk, console generale dell’Egitto a New York, che ha descritto con grande fervore la costruzione del secondo Canale di Suez, realizzato in tempi record con finanziamenti unicamente egiziani, parlando anche delle tre nuove zone di sviluppo. Molti tra il pubblico hanno ripensato alla diga Hoover e alla Tennessee Valley Authority, ben sapendo che niente di simile viene più costruito negli Stati Uniti odierni.

Durante la seconda sessione, Kesha Rogers del LaRouchePAC ha chiesto con urgenza di cambiare questo stato di cose, ripristinando la missione scientifica della NASA e dando vita a un rinascimento economico. La Rogers è stata affiancata da due ex scienziati della NASA, Tom Wysmuller, sul “perché i voli spaziali umani” ed il dott. Feng Hsu, sul sole.

La terza sessione era dedicata al dialogo tra le culture. La parte musicale comprendeva l’esecuzione di arie d’opera italiane, lieder tedschi, una poesia bengalese del 1905 messa in musica e musica cinese su strumenti a corde tradizionali. Inoltre due relazioni: il Prof. Ben Wang, del China Institute, sulla “Unità tra calligrafia, poesia, pittura e musica nell’arte cinese” e Carmela Altamura, insegnante di canto, su “Le opere di Verdi ed il Risorgimento italiano”.