Che cosa dice veramente Trump su politica estera, economia e sanità

A tre giorni dall’inaugurazione alla Casa Bianca, Donald Trump ha concesso un’intervista al Times di Londra ed al Bild Zeitung tedesco, in cui auspica la fine delle sanzioni contro la Russia e definisce la NATO “obsoleta”. Come era prevedibile, i principali media europei hanno riferito della prima conferenza stampa di Donald Trump concentrandosi quasi esclusivamente sul suo scontro con i giornalisti (in particolare CNN e BBC). Gli altri importanti temi da lui affrontati sono stati messi in secondo piano o ignorati, anche se i programmi annunciati da Trump, se applicati veramente, porteranno a una svolta epocale.

Politica estera: Trump non è stato difensivo sulle presunte simpatie nei suoi confronti del Presidente russo Vladimir Putin. “Se a Putin piace Donald Trump, io considero questo una risorsa e non una debolezza, perché il nostro rapporto con la Russia è orribile”. La Russia può aiutare gli Stati Uniti a combattere l’Isis, ha detto, quell’Isis che l’amministrazione Obama “ha creato” lasciando l’Iraq nel momento sbagliato. “È stato creato un vuoto in cui si è formato l’Isis. Se a Putin piace Donald Trump, indovinate un po’, ragazzi, questo si chiama un vantaggio e non una perdita. Ora, io non so se andrò d’accordo con Vladimir Putin. Spero di sì. Ma c’è la possibilità del contrario”.

Politica economica: Trump ha ripetuto la sua intenzione di ribaltare il processo di delocalizzazione industriale e riportare i posti di lavoro negli Stati Uniti. Le imprese che vogliono trasferire gli impianti all’estero e importarne i prodotti negli Stati Uniti pagheranno dazi punitivi, ha detto. “Allora, se vuoi trasferirti in un altro Paese e vuoi licenziare tutti i nostri grandi lavoratori americani che ti hanno portato lì dove sei arrivato, allora puoi spostarti dal Michigan al Tennessee e alla Carolina del Nord o del Sud, puoi tornare dalla Carolina del Sud al Michigan… non mi importa finché è all’interno dei confini degli Stati Uniti”. Ma se vuoi importare negli Stati Uniti “i tuoi condizionatori o le tue automobili o qualunque cosa tu produca” all’estero, allora “pagherai un alto dazio”.

Sanità: Trump ha annunciato che sostituirà il programma detto Obamacare con un altro sistema e costringerà le imprese farmaceutiche (“Pharma”) a ridurre i prezzi delle medicine, perché oggi “campano uccidendo la gente”.

“Pharma ha molte lobby e molti lobbisti e molto potere, e fanno pochissime gare. Noi siamo i principali compratori di farmaci al mondo eppure non facciamo le gare come si dovrebbe. Allora cominceremo a farle e salveremo miliardi di dollari nel tempo, e lo faremo con molte altre industrie”. Trump ha anche sollevato il problema dei reduci, molti dei quali soffrono per malattie contratte in combattimento ma, con la legge attuale, sono tra i gruppi sociali con meno assistenza medica. L’attacco di Trump all’industria farmaceutica è stato condiviso da Bernie Sanders, che l’11 gennaio ha scritto su twitter.com: “Trump ha ragione, pharma ‘campa uccidendo la gente’. Ma hanno, Trump e i repubblicani, il coraggio di mettere in riga le imprese farmaceutiche e abbassare i prezzi?”