Attentati di Bruxelles: dalla Russia condoglianze e attacco all’ambiguità dell’Occidente nei confronti dei terroristi

Esprimendo le sue condoglianze, il Presidente russo Vladimir Putin “ha duramente condannato questi crimini barbari”, assicurando “al popolo belga la totale solidarietà dei russi in queste ore difficili” (parole del portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, fonte: Sputnik). “Il Presidente Putin ha già espresso le sue condoglianze al Re Filippo del Belgio per la morte dei civili in quella successione di esplosioni a Bruxelles”, ha detto Peskov ai giornalisti.

“Più si perdono tempo e vite, più la gente comincia a capire che questa politica di due pesi e due misure nel valutare le attività terroristiche è un vicolo cieco”, ha affermato Maria Zakharova, portavoce del Ministro degli Esteri, non appena giunta la notizia degli attentati nella capitale belga (fonte: BRICS Post). “Non possono sostenere i terroristi in una parte del pianeta e non aspettarsi che in altre [parti] non facciano la propria comparsa”.

Puntando l’indice sulla NATO poiché ha sottovalutato il bisogno di difesa del proprio cortile e assestando un metaforico cazzotto al suo Segretario Generale Jens Stoltenberg, dalla Russia il Presidente della Commissione Parlamentare degli Affari Esteri Alexej Puškov ha scritto su twitter.com che il capo della NATO ha permesso ai terroristi “di farsi saltare in aria sotto il suo naso” mentre “la NATO stava combattendo un’immaginaria minaccia proveniente della Russia” (fonte: Newsweek).