Il 5 agosto, un drone di 25 cm con una rudimentale carica esplosiva (inesplosa) è stato trovato all’aeroporto di Lipsia, nelle vicinanze di un Antonov ucraino carico di armi e munizioni destinate a Kiev. La reazione immediata del governo tedesco, che ha parlato di un “attacco ibrido da parte di uno Stato straniero”, e l’attribuzione mediatica dell’attacco a Mosca, hanno spinto l’ambasciata russa a Berlino a rilasciare una dura dichiarazione, che afferma tra l’altro:
“È evidente che questa provocazione messa insieme in fretta e furia serve esclusivamente gli interessi di Kiev e dell’ala militarista della classe politica europea. L’Ucraina ha un disperato bisogno di armi, mentre i governi degli Stati europei non amichevoli mancano di argomenti per spiegare perché, di fronte ad acuti problemi sociali ed economici, debbano affluire risorse finanziarie illimitate verso un regime corrotto che non esita a ricorrere a metodi terroristici e che promuove pubblicamente un’agenda neonazista, compresa la glorificazione di coloro che massacrarono civili di varie nazionalità durante la Seconda guerra mondiale.
“Da parte nostra, vorremmo aggiungere che il pericolo maggiore per la Germania oggi non proviene dai tanto invocati ‘attacchi ibridi’ di Mosca – che non esistono – bensì da politici che, con notevole zelo, stanno elaborando scenari per una guerra imminente con la Russia ed esortano i cittadini tedeschi a parteciparvi” (https://germany.mid.ru/de/aktuelles/pressemitteilungen/kommentar_der_botschaft_der_russischen_f_deration_in_deutschland_zu_einer_neuen_welle_antirussischer/).
In effetti, l’incidente di Lipsia appare tempestivamente calibrato per favorire la riforma dei servizi segreti pianificata dal ministro degli Interni tedesco Dobrindt (foto), che era prevista all’ordine del giorno della riunione di gabinetto del 12 agosto. I cosiddetti esperti militari sostengono che l’unico modo per proteggersi da un simile “attacco ibrido” sia la prevenzione, possibile solo attribuendo maggiori poteri agli enti di intelligence BfV e BND, secondo quanto proposto da Dobrindt.