Xi Jinping: la regione “Asia-Pacifico” dovrebbe essere una “grande piattaforma inclusiva per la cooperazione”

Parlando all’ottavo Dialogo Strategico ed Economico tra Stati Uniti e Cina (Pechino, 6-7 giugno), il Presidente cinese Xi Jinping ha illustrato il compito delle due massime potenze economiche mondiali. Ha detto che le due nazioni dovrebbero coltivare la fiducia reciproca e la cooperazione, oltreché a tenere incontri regolari.

“La cosa fondamentale è che le due parti dovrebbero aderire ai princìpi del diniego del conflitto, del rispetto reciproco e del mutuo sviluppo (cooperazione win-win),

ha affermato, secondo quanto riportava lunedì il South China Morning Post.

Alludendo all’atteggiamento provocatorio dell’esecutivo di Obama nei confronti della repubblica popolare, Xi ha aggiunto che

“non vi sono ragioni di spaventarsi perché si hanno differenze, lo soluzione non sta nell’adottare un atteggiamento scontroso nei confronti di qualunque differenza”,

come riporta la stessa testata.

“Alcune differenze possono essere risolte con l’impegno, ed entrambe le parti dovrebbero lavorare ancor più seriamente per risolverle. Alcune differenze non possono essere risolte al momento, ed entrambe le parti dovrebbero considerare le reali situazioni dell’altra e assumere un approccio costruttivo”.

Contrariamente all’appello di Xi alla collaborazione e alla trasformazione del Pacifico e dell’Asia Sudoccidentale in una “grande piattaforma per la cooperazione”, l’amministrazione Obama non ha rinunciato a usare questo vertice annuale per accusare Pechino. Il ministro del Tesoro americano Jacob Lew ha dedicato le sue parole a un’opera di pressione sulla Cina “affinché riduca l’eccesso di capacità produttiva che i suoi partener commerciali considerano la causa di una inondazione di acciaio a basso costo dei loro mercati, minacciando migliaia di posti di lavoro”.

Secondo Lew, citato da South China Morning Post, “l’eccesso di capacità produttiva ha effetti distorsivi e dannosi sui mercati globali e l’adozione di politiche vòlte a ridurre sostanziosamente la produzione in alcuni settori che stanno soffrendo di sovrapproduzione, compresi quelli dell’acciaio e dell’alluminio, è cruciale per il funzionamento e la stabilità dei mercati internazionali”.