Ribaltare i brogli elettorali negli Stati Uniti per sconfiggere la dittatura bancaria globale del Green Deal!

Mentre la battaglia per ribaltare la frode elettorale, progettata per mandare alla Casa Bianca il falco guerrafondaio Joe Biden, si avvia alla terza settimana, torna alla ribalta il ruolo della City di Londra. Nella consueta videoconferenza settimanale, sulla battagliaper ribaltare i brogli elettorali, Helga Zepp LaRouche denuncia Lord Malloch-Brown, il presidente della società delle macchine di voto Smartmatic, come un agente chiave dei servizi britannici, con legami con il megaspeculatore George Soros, che è stato uno dei principali sostenitori della campagna contro Trump.

Smartmatic è stata identificata dall’avvocato di Trump, Sidney Powell, come l’ obiettivo delle sue indagini su come sono stati condotti i brogli elettorali contro il Presidente Trump e che è stata respinta da alcune nazioni a causa della facilità con cui può essere programmata per truccare le elezioni.


La signora LaRouche ha elogiato il lavoro di Bill Binney e Kirk Wiebe, informatori della NSA, come “eroi assoluti” nella difesa di lunga data della libertà personale contro lo stato di sorveglianza e la santità di elezioni eque e legali, e concorda con l’appello di Trump di offrire protezione ed un viaggio sicuro negli Stati Uniti a Edward Snowden e Julian Assange.
La fondatrice dello Schiller Institute analizza anche il ruolo della City di Londra dietro la mossa per stabilire una dittatura bancaria fascista e globale, per dare ai banchieri il controllo sulla politica di spesa dei governi e come quei banchieri intendono usare questo potere per mettere in atto un mortale Green Deal a livello internazionale. Ha esortato gli spettatori a registrarsi per la conferenza online dello Schiller Institute del 12-13 dicembre, che illustrerà ciò che è necessario per proteggere il mondo da una spinta geopolitica e neoliberista fatta di guerra e di depressione economica e stabilire un nuovo paradigma di cooperazione pacifica tra Stati nazionali sovrani.