Jason Ross: il ruolo del movimento di LaRouche nello sconfiggere il malthusianesimo

Il FLOP26 che si è appena concluso a Glasgow, in Scozia, doveva avere come scopo la firma di un patto suicida globale, in cui nazioni grandi e piccole, ricche e povere, si sarebbero impegnate in una politica energetica ed altre politiche che avrebbero impoverito e ucciso la loro gente, impedito nuove fasi di sviluppo, e trasferito la sovranità dalle nazioni alle istituzioni finanziarie e di consulenza sovrannazionali, operando per volere di un’oligarchia globale che ha sede nella City di Londra ed a Wall Street, con l’assistenza chiave della Silicon Valley.

Nonostante le folli richieste della regina d’Inghilterra, dell’ex capo della Banca d’Inghilterra Mark Carney, dello sfortunato presidente Joe Biden e della conveniente squilibrata Greta Thunberg, la conferenza non è riuscita nelle sue più ampie ambizioni. I presidenti Xi Jinping e Vladimir Putin non erano presenti. Nazioni come la Nigeria e l’India si sono assolutamente rifiutate di intraprendere molte azioni che avrebbero ostacolato la loro capacità di crescere: azioni come rinunciare all’uso del carbone per la produzione di energia; impedire che enormi appezzamenti di terreno venissero utilizzate per lo sviluppo umano; e impegnarsi in cambiamenti nell’agricoltura e nell’uso dell’acqua che ridurrebbero le loro potenziali popolazioni umane.

Nel corso dei decenni, Lyndon LaRouche e il suo movimento hanno costruito gli strumenti intellettuali necessari per resistere al tentativo di generare il panico e spingere i paesi a distruggere i loro mezzi di sussistenza.

Non il socialismo

Allora da dove viene la spinta per un’energia inefficace e una litania soffocante di regolamenti? E come l’hanno combattuta Lyndon LaRouche e il suo movimento?

Un indizio: questa spinta non è guidata dal socialismo. La regina d’Inghilterra non aveva intenzione di venire al FLOP26 indossando questo vestito:

“Tassare i ricchi”

(Sarebbe più probabilmente apparsa in questo “modesto” abbigliamento)

“Mangiare i bambini”

La Banca d’Inghilterra non è interessata ai sindacati, alla ridistribuzione della ricchezza o al progresso economico per liberare le persone dalla povertà. (Anche se sostiene idee di “sinistra impotente” come la questione razziale e l’enorme attività intorno alle questioni di genere, presentate come di fondamentale importanza per creare lotte che distraggono le persone dai problemi più grandi.)

Oligarchismo

No, questa politica del Grande Reset, la fesseria Build Back Better, il Green New Deal — questa miscela di politiche mortali non viene dal socialismo. Lyndon LaRouche e i suoi collaboratori hanno rintracciato le sue origini nello stesso oligarchismo. LaRouche indicò la storia di Prometeo, raccontata da Eschilo, per capire l’oligarchia. Prometeo salvò la razza umana dalla distruzione assoluta da parte di Zeus, giocandogli uno scherzo. Più tardi, Prometeo rubò il fuoco dal cielo e lo diede all’uomo, creando la nostra specie come consapevole e distinta dagli animali. Zeus era così furioso che gli esseri umani fossero ora elevati al suo livello, che condannò Prometeo all’agonia e alla tortura perpetue per aver minacciato la sua superiorità. Questo è ciò che motiva quella che oggi vediamo come la politica dei Verdi.

I demoni di Glasgow, le streghe e gli stregoni del World Economic Forum, i malvagi spettri della sostenibilità e delle politiche ambientali, sociali e di governance (ESG), i fantasmi della Casa Reale: questi spiriti malvagi stanno tentando di creare una nuova élite sovranazionale della finanza e burocrazia che strappa il controllo ai governi nazionali, effettuando così il “cambio di regime” annunciato a Jackson Hole, Wyoming nell’agosto 2019 da BlackRock.

L’obiettivo

Qual è l’obiettivo? Spopolamento, povertà e mantenimento di un sistema oligarchico in cui pochi privilegiati vivono dominando masse sempre più immiserite.

Prendiamo ad esempio le parole dell’agosto 1988 del principe Filippo (come riportato da Deutsche Presse Agentur):

“Nel caso in cui mi dovessi reincarnare, vorrei tornare come un virus mortale, per dare il mio contributo alla risoluzione del problema della sovrappopolazione”.

Il consorte della regina credeva che la popolazione mondiale dovesse essere drasticamente ridotta, con una riduzione demografica su una scala ben superiore a ciò che Hitler cercò di ottenere. Oppure David Attenborough, che, per avere un soggetto per il suo prossimo documentario, auspica che tu e la tua città veniate eliminati per fare spazio a una maestosa lumaca. (E non intendo la regina.)

È il patrono di “Population Matters”, il cui sito web afferma con entusiasmo:

“È possibile raggiungere la fine della crescita e una dimensione della popolazione più sostenibile, ma solo se intraprendiamo subito le azioni necessarie”.

Ecco un’altra citazione di Attenborough:

“Tutti i nostri problemi ambientali diventano più facili da risolvere con meno persone e più difficili – e in definitiva impossibili – da risolvere con sempre più persone”.

L’obiettivo è lo spopolamento, e viene perseguito da decenni.

Densità del flusso energetico e densità demografica relativa potenziale

Nel 1983, Lyndon LaRouche scrrisse “There Are No Limits to Growth” (Non ci sono limiti alla crescita) – un libro scritto in opposizione al libro fraudolento del Club di Roma anti-umano “The Limits to Growth”, che a sua volta è stato scritto per chiedere limiti allo sviluppo e alla popolazione umana, sostenendo che l’umanità fosse su una traiettoria di sviluppo che avrebbe superato le limitate risorse a nostra disposizione. LaRouche ha scritto “There Are No Limits to Growth” per spiegare le proprie intuizioni sul rapporto tra l’umanità e il mondo naturale.

Non ci sono limiti fissi alla crescita umana, certamente non limiti fissi a cui ci stiamo avvicinando. Né le risorse naturali sono “limitate” nel modo in cui pensa la maggior parte delle persone.

Attraverso la scoperta di nuovi principii fisici e lo sviluppo di nuove tecnologie, la nostra bellissima specie amplia il repertorio di risorse e fonti di energia a nostra disposizione, superando ripetutamente i limiti. Le foreste sono state salvate dallo sfruttamento eccessivo e dalla distruzione non semplicemente creando riserve, ma sviluppando l’uso del carbone, che non solo è stato in grado di sostituire il legno per il riscaldamento e il carbone per scopi metallurgici, ma ha anche aperto un nuovo dominio di potere: l’adozione su vasta scala e l’uso della macchina a vapore, aumentando notevolmente le capacità produttive del lavoro umano e aprendo alla nostra specie un livello completamente nuovo di benessere.

L’alluminio, che una volta era così difficile da produrre che Napoleone mangiava in piatti di alluminio mentre serviva piatti d’oro ai suoi ospiti, attraverso la creazione dell’era elettrica è diventato così economico che lo usiamo per avvolgere il cibo e buttarlo via.

L’energia nucleare, la cui fonte di combustibile rappresenta, per grammo, non cento volte più potenza del carbone o del gas, non cento cento volte di più, ma cento cento cento — un milione di volte — più potenza. Ciò consente enormi efficienze nell’uso del suolo e nel lavoro umano nella fornitura e nella gestione del carburante.

Dov’è il sostegno al nucleare tra coloro che esprimono presunta preoccupazione per una catastrofe climatica? L’obiettivo è davvero salvare il pianeta? O lo spopolamento?

Lyndon LaRouche

In un discorso del 1998, LaRouche ha espresso la sua visione del rapporto tra la mente creativa, la scoperta scientifica, il progresso tecnologico, la produttività del lavoro e i livelli più alti di cultura che ha reso possibile:

LYNDON LAROUCHE: Quello che i greci intendono per idea, e la differenza dall’arte arcaica, è che l’arte arcaica rappresenta una percezione sensoriale. L’arte classica greca, o i dipinti di Raffaello o Leonardo da Vinci, rappresentano idee. C’è una differenza. Uno è un’immagine basata sui sensi, che è ciò che si ottiene in televisione, non è vero? L’intrattenimento televisivo non si basa sulle idee, ma sulla percezione dei sensi: sangue, violenza e sesso. Lo vedi, lo senti, lo percepisci: “Amico, è vero!” No, non lo è. Un’idea è qualcosa di diverso. Il termine “idea” significa principio. Ad esempio, il caso comune di un principio è un principio scientifico. L’idea di gravità. Hai mai “visto” la gravità? L’hai mai sentita? No, non l’hai fatto. Potresti aver pensato di averlo fatto, ma non l’hai fatto. Hai mai visto un principio della natura? Gli hai mai stretto la mano, ne hai mai sentito l’odore, lo hai mai leccato, toccato, annusato? No, non l’hai fatto. Ma queste sono idee, e sono valide, e ci dicono qualcosa. Ci dicono che i principi controllano l’universo. Qualcosa che non puoi annusare, non puoi vedere, non puoi toccare. Non puoi leccarlo, non puoi assaggiarlo, eppure controlla l’universo. Si chiama principio. Si chiama idea. Tutta l’arte, la grande arte, si basa sulle idee, che non hanno nulla a che fare direttamente con i sensi. Le idee artistiche nascono dalle contraddizioni nei sensi, come l’arte classica nasce dalla dissonanza, dalle contraddizioni, dallo sviluppo che ti costringe a trovare un’idea, a trovare un’ironia, una metafora, un’idea. Principio scientifico: idee. Qui è dove arriviamo alla parte sulla differenza tra scimmie e persone…

Ci sono quattro passaggi per formare un’idea, e l’ho ridotta alla forma che si verifica nella scienza. Nella scienza abbiamo questa contraddizione, questo paradosso ontologico, questa differenza tra l’immagine di un’economia, dal punto di vista del denaro, dal punto di vista della contabilità finanziaria, che è fraudolenta. Ma continuano a riscuotere le bollette su quella base. Poi c’è l’altra concezione dell’economia, che è basata sulla produzione fisica, e cose che sono essenziali per la produzione fisica, come l’istruzione, l’assistenza sanitaria ed i servizi scientifici. Quindi, hai due immagini di economia. Il fatto che le due in qualche modo si intersechino, significa che qui c’è un’ironia, c’è una contraddizione, c’è una metafora; e devi spiegare quella metafora, per capire come funziona un’economia.

Oppure, c’è un’altra cosa, ovvero che hai un principio nella cosiddetta fisica, o fisica matematica, chiamato entropia, che dice, in effetti, che qualsiasi sistema meccanico si guasterà. Se un’economia è un sistema meccanico e tutta la contabilità finanziaria si basa sulla meccanica, i principi dell’interazione meccanica, come si può avere un sistema finanziario che genera profitto? Come può? Ogni sistema, sistema meccanico, se continua abbastanza a lungo, si esaurisce. Ora, se qualcosa si esaurisce, come fa a produrre di più? Ogni sistema meccanico produce sempre meno. Quindi, per definizione, nessuna economia che corrisponda perfettamente a un sistema di contabilità finanziaria, potrebbe generare un profitto.

Eppure, se guardiamo alla storia dell’umanità, troviamo che l’umanità, la cui densità demografica potenziale su questo pianeta, approssimata a quella di una scimmia, non è mai stata più di 3 milioni di persone su questo pianeta; se l’umanità fosse una scimmia, che è ciò che il principe Filippo dice di essere, allora in nessun momento potrebbero esserci stati più di diversi milioni di individui umani viventi su questo pianeta, negli ultimi due milioni di anni dalle ere glaciali. In nessun momento. Questo è il potenziale ecologico di una scimmia, o di una specie di tipo scimmia.

Come siamo arrivati a diverse centinaia di milioni di persone, individui viventi su questo pianeta, durante il periodo medievale? Come siamo arrivati di recente a 5 miliardi di persone su questo pianeta? Ovviamente, non siamo scimmie. Ovviamente cresciamo. Questa crescita demografica è dipesa da progressi tecnologici di vario genere, anche artistici. L’accresciuto potere dell’uomo sulla natura dipendeva dalla crescita del reddito, dal tenore di vita, dalla diminuzione dei tassi di morbilità. Non puoi educare un bambino sino all’età di 25 anni se i genitori muoiono a causa di varie patologie, all’età di 30-35 anni, vero? Non puoi mantenere una società del genere. Pertanto, doveva esserci qualcos’altro. Ci doveva essere un miglioramento, ci doveva essere un aumento. Questo non è un sistema entropico; questo non è un sistema meccanico; questo non è un sistema di contabilità finanziaria. Non chiarifica niente.

C’è qualche fonte di un certo aumento del potere dell’uomo sulla natura, che interseca il processo di produzione, che spiega questo progresso.

Ad Astra!

Invece di adorare la natura stessa come una nuova religione, dobbiamo aumentare il nostro potere sulla natura, per migliorare la natura e noi stessi.

Dobbiamo togliere il naso dal fango. Invece di cercare modi per usare letteralmente gli escrementi come fonte di carburante, volgiamo il nostro sguardo verso l’alto, verso il cielo. Alle stelle la cui fonte di energia – la fusione nucleare – dobbiamo dominare, e alla nostra amica luna, che ha gentilmente raccolto nel suo suolo lo speciale isotopo elio-3, la fonte di combustibile perfetta per la fusione nucleare.

Se si vuole la vera energia solare, non bisogna raccogliere la debole luce emessa a 150.000.000 di km di distanza. Bisogna ricreare qui quel processo, usando come combustibile l’elio-3 emesso dal sole, non la sua luce, che, senza offesa per piante e piccoli satelliti, è del tutto insufficiente per soddisfare le nostre esigenze.

Il nostro futuro, una o due generazioni avanti, può guardare a questo momento come il momento in cui l’umanità avrà fatto la scelta di rifiutare una volta per tutte l’ideologia malthusiana dell’oligarchia. Questo è il momento di annunciare con coraggio che l’umanità sta perseguendo il livello successivo della tecnologia, aprendo un dominio di livelli di vita e ricerca scientifica paragonabile solo alla trasformazione creata attraverso il motore a vapore e la scoperta dell’elettromagnetismo. Da un tale futuro, due generazioni avanti, con la produttività economica di un intero ordine di grandezza oltre la sua condizione attuale, i nostri discendenti saranno orgogliosi del coraggio che mostriamo oggi. Grazie.