Helga LaRouche: siamo seduti su una polveriera, tra dittatura negli USA e pericolo di guerra

Nel suo dialogo settimanale con Harley Schlanger, Helga Zepp LaRouche ha esaminato gli eventi del 6 gennaio, e la procedura di impeachment verso il Presidente Trump, dando agli spettatori una visione strategica che non apparirà mai sui media dominanti, né dai cosiddetti esperti.  Ha escluso che gli eventi del 6 gennaio fossero il risultato dello scatenarsi di una “folla fascista” di Trump, dicendo invece che si trattava di un nuovo “incendio del Reichstag”, un pretesto per un colpo di stato fascista per imporre il “Grande Reset”.  Oltre a servire come giustificazione per la censura del Presidente e dei suoi sostenitor da parte dei social media Big Techi, con questa provocazione è stata chiusa l’inchiesta sui brogli elettorali, e c’è una spinta a criminalizzare chiunque si esprima contro le intenzioni di un’amministrazione Biden in arrivo.

Nel frattempo, le escalation annunciate questa settimana dal segretario di Stato Pompeo mirano ad aumentare il pericolo di una guerra che coinvolge quattro punti caldi, Yemen, Cuba, Iran e Taiwan, imbrigliando l’Occidente in scontri geopolitici.  Il mondo è seduto su una polveriera e si trova di fronte a un’accelerazione della disintegrazione finanziaria, che può essere fermata solo con un metodo di pensiero creativo che vada al di là delle crisi attuali.  Questo è il metodo alla base della creazione del Comitato di Coincidenza tra gli Opposti, che si propone di dar via ad un Nuovo Paradigma per l’umanità, ed è il metodo alla base delle 4 leggi di LaRouche per rilanciare l’economia reale, prima tra tutte la legge Glass-Steagall.