Elezioni USA: ditte legate a Soros e Londra nel mirino degli avvocati di Trump

Mentre gli stati hanno finalmente completato lo spoglio dei voti con risultati che mantengono le proiezioni di vittoria per Biden, la vera inchiesta prosegue, come ha segnalato Sidney Powell, membro della squadra di avvocati di Trump, in un’intervista a Fox News domenica 15 novembre. La Powell ha puntato il dito contro le ditte di software e di elettronica che hanno compilato i risultati elettorali, imprese che sono legate a personaggi della comunità di intelligence anti-Trump e a Joe Biden. Powell ha dichiarato di possedere le prove che Trump “ha vinto le elezioni con un margine non di migliaia, ma di milioni di voti che sono stati dirottati dal software Smartmatic, che è stato progettato esplicitamente a questo scopo (…) Abbiamo la testimonianza giurata di un whistleblower”, ha detto, “che l’ha visto impiegato in altri paesi” e negli Stati Uniti. Non solo le macchine elettorali Dominion, che sono sotto inchiesta per le irregolarità nello spoglio in Michigan e Georgia, ma anche le macchine di altri produttori usano software Smartmatic.
Il software può essere manipolato facilmente, con una chiavetta USB “o inserendosi dall’esterno, attraverso internet, persino dall’estero. Si può seguire il voto e manipolarlo in tempo reale.” Nel passato, senatori democratici come Elizabeth Warren e Amy Klobuchar hanno criticato l’uso del software Smartmatic, ma ora tacciono perché i risultati favoriscono il loro candidato Biden.
“Non faccio mai affermazioni che non posso provare”, ha dichiarato la Powell, riferendosi implicitamente a come smascherò la montatura giudiziaria dell’FBI ai danni del gen. Michael Flynn. Nel caso di quest’ultimo, la difesa ha esibito numerosi documenti comprovanti il fatto che l’FBI incastrò Flynn, attirandolo in una trappola e facendogli dichiarare il falso, costringendolo così a dimettersi da Consigliere per la Sicurezza Nazionale di Trump. Queste prove indussero il Dipartimento di Giustizia a far cadere le accuse nei confronti di Flynn.
Mentre gli altri legali del Presidente sono impegnati in sforzi paralleli per dimostrare le irregolarità nello spoglio dei voti, molte delle quali sono pratica usuale nei feudi democratici delle grandi città, la Powell mira in alto, a dimostrare come si possa sistematicamente falsare il risultato elettorale negli Stati Uniti. È possibile che i metodi sviluppati dalla CIA per falsare le elezioni in altri stati siano ora impiegati per alterare il risultato delle Presidenziali americane? “È un caso che l’ammiraglio Peter Neffenger, presidente di Smartmatic, sia ora membro della squadra di transizione di Biden?”, ha chiesto la Powell all’intervistatrice di Fox, Marie Bartiromo. Neffenger è attivo anche nell’Atlantic Council, un pensatoio fortemente ostile a Trump, i cui dirigenti hanno contribuito a promuovere la bufala del Russiagate e a sabotare gli sforzi del Presidente per migliorare i rapporti con la Russia.
Il presidente della SGO, holding londinese proprietaria di Smartmatic, è un personaggio ancor più problematico: Lord Mark Malloch Brown, membro del Consiglio internazionale della Open Society di George Soros. Soros non ha bisogno di presentazioni; basti dire che ha finanziato numerose organizzazioni attive a sostegno della campagna di Biden, compresa Black Lives Matter. Malloch Brown è anche membro del Consiglio di Governance Globale del World Economic Forum, uno degli enti promotori delle varie agende “Green” (Green Deal, Great Reset ecc.) che Trump ha ripetutamente denunciato. Quando Barack Obama si candidò alla presidenza, il WEF fu definito “il principale canale di collegamento tra Obama e il Regno Unito” da Samantha Power, che poi divenne uno dei più ascoltati consiglieri del 44mo Presidente.
In precedenza, Powell aveva anche parlato del sistema sviluppato dalla comunità di intelligence USA, chiamato “Hammer”, e della sua applicazione chiamata “Scorecard”, che potrebbero anche essere stati usati per truccare i risultati elettorali, affermando che è sua intenzione mostrare non solo che ci sono stati brogli massicci a favore di Biden, ma anche “mostrare al pubblico esattamente quanto sia marcio” il sistema.