Eco-fascismo e riduzione della popolazione: lo Schiller Institute contrattacca

Il movimento eco-fascista è in marcia a livello globale, sostenuto da massicce iniezioni di fondi da parte di miliardari, dai proclami di finta scienza di accademici ciarlatani, da politici opportunisti e dai media. Al fine di creare un contrappeso, lo Schiller Institute ha appena pubblicato un nuovo pamphlet per la circolazione di massa, intitolato La riduzione di CO2 è una politica di genocidio progettata da Wall Street e dalla City di Londra, di denuncia della frode dei “cambiamenti climatici antropogenici” documentando che i sostenitori di questa frode, nell’industria finanziaria e nei consigli di amministrazione, la promuovono con l’intento di imporre una drastica riduzione della popolazione. È un fatto che quando la politica di sterminio di Hitler basata sull’eugenetica, una presunta scienza razzista inventata da interessi imperiali britannici, fu sconfitta nel 1945, i suoi sostenitori finanziari internazionali, inclusi i vari Rockefeller, Harriman e Bush, passarono dal genocidio diretto nei campi di lavoro alla tesi fraudolenta della “sovrappopolazione” e della “scarsità delle risorse” per proseguire la barbarie nazista sotto altre spoglie.

Oggi i finti ambientalisti fanno affidamento sul pessimismo culturale per indire una “crociata di bambini” che marcino dietro a uno slogan, secondo il quale il mondo finirà entro 12 anni o meno (a seconda di chi parla) a meno che non venga imposta una drastica riduzione delle emissioni di CO2. Alla guida di questo movimento è la sedicenne Greta Thunberg, che non ha nozioni scientifiche, eppure tiene conferenze a ossequianti politici in Europa e negli Stati Uniti, dicendo loro che saranno responsabili dello sterminio del genere umano se non adotteranno misure di austerità estreme. L’ironia è che, se i governi si sottometteranno a questa follia, soprattutto smantellando le infrastrutture energetiche moderne e riducendo così il livello di densità del flusso energetico necessario a sostenere una popolazione di oltre sette miliardi di abitanti, il crollo della produzione e la distribuzione di cibo che ne conseguirà potrebbero veramente condurre all’estinzione del genere umano.

Mentre agli studenti veniva permesso di marinare la scuola a New York in modo da potersi unire come lemming alla marcia “per il clima” che ha coinciso con l’apertura dell’Assemblea Generale dell’ONU, l’ex Presidente Obama ha abbracciato la Thunberg in un incontro, dicendole: “Io e te siamo un team” (non dimentichiamoci che Obama aveva palesato la propria concezione dello sviluppo quando rimproverò i giovani in Kenya che volevano avere “un livello di vita americano” sostenendo che se questo accadesse “il pianeta bollirebbe”).

Lo Schiller Institute intende invece diffondere l’ottimismo culturale per mezzo della verità scientifica sulla natura dell’universo e dell’Uomo, in continuo auto-sviluppo e capace di creare processi dinamici. La prova ottima di questo, oltre alla crescita demografica negli ultimi secoli e alle scoperte scientifiche che l’hanno resa possibile, sta nell’esplorazione spaziale. Il nuovo pamphlet dello Schiller Institute denuncia il vero intento degli sponsor dei finti ambientalisti: la riduzione della popolazione, unita alla creazione di una nuova bolla speculativa “verde” per tenere in piedi il loro sistema finanziario in bancarotta.

Anche se molti studenti incontrati sui campus dimostrano di essere simili a zombie per come accettano le diatribe ecologiste o mostrano totale indifferenza, la reazione entusiastica dei pochi è la chiave per sconfiggere l’intento degli sponsor di questo movimento eco-fascista.

Nella foto scolari della terza elementare a Chicago, già coinvolti in uno sciopero per il clima senza nessuna nozione scientifica, foto Charles Edward Miller/Flickr (CC BY-SA 2.0)