Dalla Russia alla Cina ed all’America Latina: il mondo ha bisogno della scienza dell’economia fisica di LaRouche

(Seconda parte del resoconto sulla conferenza della LaRouche Legacy Foundation).

La prima sessione della conferenza ha poi lasciato spazio all’eminente politologo cinese Ding Yifan, vice direttore del World Development Institute del Consiglio di Stato, che ha dedicato alcuni dei numerosi libri di cui è autore, in parte alle idee e le scoperte di Lyndon LaRouche. Ding ha notato che LaRouche si è concentrato su due gravi errori compiuti con l’abrogazione degli accordi di Bretton Woods: l’esposizione delle valute agli attacchi speculativi e la deregolamentazione del sistema finanziario, che ha permesso agli speculatori di prendere il sopravvento. Il Quantitative Easing di oggi e l’emissione iperinflazionistica di denaro, ha detto, hanno creato un cancro nell’economia – una dimostrazione dell’avvertimento di LaRouche sull’entropia risultante dal mancato sviluppo dell’economia reale.
Jozef Miklosko, ex vice Premier della Cecoslovacchia post-comunista ed ex ambasciatore slovacco in Italia, ha descritto l’amico LaRouche come l’uomo più colto che abbia mai conosciuto, ricordando che 80 pagine del suo libro del 1999 “Ako Sme Boli Slobodni” (Dopo che diventammo liberi), sono dedicate a LaRouche e al suo movimento. Ha suggerito di produrre un “breve libro” in tutte le lingue sulle idee di LaRouche.
Natalia Vitrenko (foto), economista e presidente del Partito Socialista Progressista dell’Ucraina, ha ricordato gli anni di collaborazione con i coniugi LaRouche, a partire dall’appello per un “nuovo sistema di Bretton Woods” nel 1998. La Vitrenko ha illustrato la distruzione dell’Ucraina dopo il colpo di stato del 2014, che ha portato il Paese a diventare, da una delle prime dieci economie del mondo, la più povera d’Europa, con 10 milioni di persone indigenti e un calo della popolazione di oltre il 20% dal 1990. Ha concluso: “Saremo un cimitero con pale eoliche al posto delle croci?”
Kirk Meighoo, ex senatore di Trinidad & Tobago, scrittore e attivista politico, ha descritto come è diventato un economista dello sviluppo studiando (a Toronto, in Giamaica e nel Regno Unito), ma di aver compreso la vera chiave dello sviluppo solo dopo aver scoperto LaRouche da solo. Meighoo approva pienamente le Quattro Leggi proposte dal movimento LaRouche in tutto il mondo.
Yekaterina Fyodorovna Shamayeva, professore associato al Dipartimento di Sistemi e Tecnologie di Geoinformazione dell’Istituto di Analisi e Gestione dei Sistemi all’università statale di Dubna (Russia), ha paragonato le “Scuole di Lyndon LaRouche e Pobisk Kuznetsov”. Il defunto Pobisk Kuznetsov era uno dei principali scienziati e pensatori filosofici russi, divenuto stretto amico e collaboratore di LaRouche dopo la caduta dell’Unione Sovietica. Egli propose una nuova unità di misura del progresso delle economie fisiche basata sulla duplice concezione di LaRouche di densità demografica relativa potenziale e densità di flusso di energia, e che l’unità venisse chiamata “La”, come LaRouche. La Shamayeva ha descritto il lavoro in corso in Russia per realizzare una sintesi delle idee di Kuznetsov e LaRouche, sottolineando che l’economia non può essere separata dalle leggi della natura.
Paul Gallagher, redattore economico dell’EIR, ha fatto una panoramica del sistema di Bretton Woods e le conseguenze della sua rottura nel 1971. Gallagher ha presentato la previsione di LaRouche all’epoca, che la decisione del presidente Nixon avrebbe portato ad una nuova depressione e infine ad un nuovo fascismo. Questa era solo una delle previsioni economiche di LaRouche, tutte dimostratesi pienamente preveggenti.
La prima sessione si è conclusa con interventi video e citazioni su LaRouche da parte di diverse personalità che nel frattempo sono scomparse, tra cui: l’ex procuratore generale degli Stati Uniti Ramsey Clark sulla persecuzione giudiziaria di LaRouche; il dottor Enéas Carneiro, ex membro del parlamento brasiliano e candidato alla presidenza; l’ex presidente del Messico José Lopez Portillo e l’ex ministro degli esteri della Guyana Fred Wills, che nel 1976 chiese all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di adottare l’idea di LaRouche di un nuovo ordine economico internazionale.
Molti dei relatori internazionali e dei partecipanti alla discussione hanno sottolineato la necessità di tradurre le opera più importanti di LaRouche in altre lingue, tra cui il russo, il cinese e l’arabo, e di diffonderle ampiamente.