Centro “anti-disinformazione” ucraino attacca lo Schiller Institute

Il Centro Contro la Disinformazione di Kiev, facente capo al Consiglio di Sicurezza Nazionale di Zelensky, ma gestito di fatto dalla NATO, ha attaccato l’attività dello Schiller Institute quattro volte in meno di una settimana. Dopo aver sparato a zero contro il col. Richard Black per l’intervista concessa a Mike Billington (che ha nel frattempo raggiunto oltre 700 mila visualizzazioni), il 25 maggio il CCD ha pubblicato una vergognosa calunnia contro Helga Zepp LaRouche.

Chiaramente infastiditi per il ruolo di primo piano svolto dallo Schiller Institute e dalla sua presidente nell’organizzare il sostegno ad una nuova architettura internazionale di sicurezza e sviluppo come unico modo per fermare la spinta verso la guerra, i responsabili del CCD li accusano di diffondere “disinformazione russa” per aver denunciato la responsabilità della NATO nel conflitto in Ucraina con la sua espansione ad est, nel corso di tre decenni. In post successivi, il centro si lancia a denigrare i quattro altri relatori alla conferenza del 26 maggio (foto, vedi sotto).

Il CCD fu creato fin dall’inizio come “hub internazionale” della guerra dell’informazione ed è divenuto ufficialmente tale nell’aprile 2021 in una riunione a Kiev tra membri del governo, i capi delle missioni NATO e UE in Ucraina e gli ambasciatori dei paesi del G7.

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