“Ancora un passo, e perderemo la nostra umanità”

L’avvertimento, “Ancora un passo e perderemo la nostra umanità”, è stato il centro di una presentazione di Helga Zepp-LaRouche il 26 gennaio 2016 presso il National Press Club di Washington, nell’ambito della conferenza indetta dall’EIR dal titolo “Solo un Rinascimento scientifico e culturale può scongiurare una Nuova Epoca Buia per l’umanità”. A parlare prima della Presidente dello Schiller Institute è stato Thomas Wysmuller, un ex meteorologo della NASA e attivo relatore del gruppo “The Right Climate Stuff” di ex scienziati, ingegneri e astronauti dell’ente spaziale americano, che nella sua sede a Houston, presso il Johnson Space Center, combatte contro la frode del cambiamento climatico antropogenico.

Helga Zepp-LaRouche ha dato un quadro drammatico della crisi europea dei rifugiati, fatta non soltanto di sofferenza e morte, ma anche di risposte malevole di molti cosiddetti leader europei. Si tratta, nella sostanza, dello stesso modo di pensare immorale, adottato nei confronti del contestuale collasso economico, che rischia di trascinarci in un conflitto armato, potenzialmente nucleare.

Dopo aver descritto con chiarezza la tragica situazione, ha indicato anche la via di uscita da questa crisi. C’è una soluzione fattibile e va dunque praticata. Ha fatto appello a tutti affinché sia “assunto l’approccio del futuro”. Indugiando su alcuni particolari davvero belli, ha esposto il programma di sviluppo economico della regione che va dall’Asia Sudorientale all’Africa Settentrionale, una sorta di Piano Marshall per la Nuova Via della Seta pensato per ciò che i britannici tradizionalmente chiamano “Medio Oriente”.

Le campagna britannica di spopolamento sotto le spoglie dell’ambientalismo ha ormai superato il mezzo secolo e coinvolge da tempo gli Stati Uniti. Un esempio è dato dal Governatore californiano Jerry Brown, il quale il 25 gennaio 2016 ha annunciato che le società assicurative operanti nel suo Stato dovranno completamente dissociarsi finanziariamente dalle società di estrazione del carbone, poiché questo settore ha il destino segnato. Così, senza finanziamenti né rendite, queste società d’estrazione andranno definitivamente in bancarotta: sui Monti Appalachi le miniere chiudono e migliaia di minatori perdono il lavoro.

Per l’economista Lyndon LaRouche ciò è parte di un piano “britannico” di dequalificazione progressiva della forza lavoro produttiva.

Helga Zepp-LaRouche insiste sul suo appello a “impegnarsi a ritrovare la nostra umanità”.

Qui il discorso in lingua inglese.