L’11 giugno, la Commissione per le Forze Armate del Senato degli Stati Uniti ha approvato la propria versione del National Defense Authorization Act da 1150 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2027, che include una sezione sulla cooperazione militare estesa con Israele praticamente identica a quella approvata dalla stessa commissione della Camera dei Rappresentanti il 4 giugno. Qualora fosse approvata da entrambe le Camere, significherebbe un’integrazione de facto delle tecnologie e dei test di difesa statunitensi e israeliani. Allo stesso tempo, il progetto di legge sull’autorizzazione dei servizi segreti attualmente all’esame della Camera include una Sezione (la 622) che richiederebbe al Presidente di “espandere e potenziare la condivisione di informazioni con il Governo di Israele” su una lista di argomenti che comprende quasi ogni tema di interesse per i servizi segreti in Medio Oriente. Come sottolinea l’ex funzionario della CIA Paul Pillar, questo disegno di legge spinge gli Stati Uniti e Israele “nel mondo oscuro delle relazioni tra enti di intelligence. Quel mondo è ancora più lontano dalla visibilità pubblica e dalla responsabilità rispetto all’integrazione della difesa, ed è ancora meno probabile che stimoli riflessioni sul denaro dei contribuenti americani che va a un paese straniero”.
La candidata indipendente alla presidenza Diane Sare ha annunciato una mobilitazione per impedire al Congresso di approvare queste leggi. “Sarebbe già equivalente a un tradimento fondere la tecnologia militare e l’intelligence con qualsiasi altra nazione”, scrive, “poiché c’è sempre la possibilità che gli interessi della nazione ‘partner’ non siano allineati ai nostri, o siano addirittura in diretta opposizione, mettendo a repentaglio la sicurezza nazionale americana.
“Nel caso di Israele, lo Stato con cui i nostri legislatori propongono di unire le capacità di difesa e di intelligence è retto da un governo violento che sta commettendo un genocidio contro il popolo palestinese e ora sta facendo lo stesso con il popolo libanese. La DIA (Defense Intelligence Agency) ha appena pubblicato un documento ufficiale che accusa Israele di attività di spionaggio ostile contro le massime personalità politiche e militari americane, attività che è salita a un livello di minaccia ‘critico’. Perché dovremmo anche solo prendere in considerazione la condivisione di tecnologia militare con un governo del genere?”
Diane Sare avverte inoltre che: “Meno palese, ma altrettanto sovversivo, è il legame tra l’intelligence americana e l’MI6 britannico. L’ex Segretario di Stato americano ed ex direttore della CIA Mike Pompeo ha scritto su X, in seguito alla morte dell’ex capo dell’MI6 Sir Alex Younger, che Younger era stato presente a Langley, in Virginia, per la conferma di Pompeo come direttore della CIA, e che i due avevano immediatamente riunito le rispettive squadre di alto livello ‘nel Regno Unito per pianificare e coordinare’. Che cosa, esattamente? Dovrebbe essere ovvio che rinunciare alla nostra sovranità per collaborare con il regime criminale israeliano e l’Impero britannico non è nell’interesse del popolo americano.”
Leggi la dichiarazione completa di Sare su: https://sareforpresident.com/on-our-250th-anniversary-lets-keep-our-independence/.