Lo storico vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin tenutosi a Helsinki il 16 luglio segna l’inizio di una nuova fase storica. Esso è il prodotto di una lunga e difficile battaglia che si svolge da ben prima dell’insediamento dei due leader alla testa dei rispettivi paesi, e che ha visto Lyndon LaRouche svolgere un ruolo non secondario lungo il corso degli ultimi cinquantanni. Si va verso la creazione di un allineamento degli interessi tra le grandi nazioni e le grandi culture del mondo per realizzare un nuovo ordine economico libero dalla geopolitica e arrecante lo sviluppo di tutti i popoli e di tutte le nazioni. Esso è pertanto il riflesso del “nuovo paradigma” che sta avanzando in tutto il mondo ed è ormai inarrestabile.

I due leader hanno incontrato la stampa dopo due ore e mezzo di colloqui privati e una colazione di lavoro con i collaboratori. Hanno entrambi stigmatizzato la “stupidità” e la “pericolosità” dell’aver permesso che le relazioni bilaterali tra le due potenze nucleari continuassero a deteriorare e hanno sottolineato che la soluzione al pericolo di guerra, al radicalismo e al terrorismo, ai conflitti regionali e alle minacce di cybersecurity può essere trovata solo col dialogo e con la cooperazione. Pur riconoscendo entrambi i punti di disaccordo, come l’Iran e l’Ucraina, essi hanno affermato l’impegno a cooperare sugli interessi comuni.

Nel suo discorso introduttivo, Putin ha notato che “le attuali tensioni e l’atmosfera tesa non hanno essenzialmente alcuna solida ragione di essere. La Guerra Fredda è roba del passato. L’era di acuto scontro ideologico dei due paesi appartiene al passato remoto”. Egli ha proposto di istituire tre gruppi di esperti che lavorio alle soluzioni dei temi fondamentali, uno sulle questioni cibernetiche (per stabilire la verità sulle accuse di interferenza russa nelle elezioni), uno composto da leader industriali per la cooperazione economica e il terzo composto da esperti politici e militari che esplorino le vie per migliorare i rapporti bilaterali. Nelle sue frasi introduttive, Trump si è detto determinato a “continuare la fiera tradizione della coraggiosa diplomazia americana. Fin dai primi giorni della nostra repubblica, i leader americani compresero che la diplomazia e l’impegno sono preferibili al conflitto e all’ostilità.” Trump ha affermato che i rapporti tra le due azioni “non sono mai stati peggiori di oggi. Tuttavia, ciò è cambiato circa quattro ore fa”, aggiungendo: “Preferisco correre un rischio politico nel perseguimento della pace che rischiare la pace nel perseguimento della politica”.

Tra i temi internazionali discussi ci sono stati l’Iran, l’Ucraina e il progresso compiuto nella penisola coreana. Sulla Siria i due leader hanno notato con soddisfazione la sconfitta dell’Isis, sottolineando l’importanza degli aiuti umanitari e del creare le condizioni per il ritorno dei profughi.

Su tutti questi temi, Trump e Putin hanno concordato che i rispettivi Consigli per la Sicurezza Nazionale terranno riunioni regolari per lavorarci sopra. Trump ha anche menzionato alla stampa, prima del vertice, che i due leader cooperano con “il nostro amico comune il Presidente Xi”.

Rispondendo alla domanda provocatoria di un giornalista di AP sul Russiagate e sull’incriminazione da parte di Mueller di 12 funzionari russi, Putin ha ricordato “anche io sono stato un funzionario di intelligence e so bene come funzionano i dossier. La Russia è uno stato democratico e spero che lei non neghi questo diritto agli Stati Uniti. Se lei ritiene che gli Stati Uniti siano uno stato democratico, in questo caso la questione va risolta in un tribunale e non dalle forze dell ‘ordine. Per esempio la società Concord è stata accusata di interferenza, ma non rappresenta lo stato russo, e ho portato altri esempi prima. Ci sono molti individui negli Stati Uniti, ad esempio George Soros, che sono multimilionari. Ma la sua posizione non è quella degli Stati Uniti. Quanto alle ultime accuse contro funzionari di intelligence russi, abbiamo un trattato tra i governi, mandateci la richiesta, la analizzeremo e manderemo una risposta formale, possiamo estendere questa cooperazione ma deve essere reciproca, gli Stati Uniti devono concederci accesso per le persone di interesse per noi”.

Tutti i cittadini del mondo che amano la pace hanno accolto con sollievo il risultato del vertice. Non si può dire lo stesso per le forze che tentano ancora di salvare il mondo unipolare basato sul sistema finanziario transatlantico destinato al collasso. Dato il quasi completo regime di disinformazione e di isteria dei media, suggeriamo ai lettori di seguire il video della conferenza stampa ignorando i resoconti. (foto ufficiale della Casa Bianca, Shealah Craighead)