Voci dal “Roncole Festival 2” – Intervista con il tenore Rino Matafù

Al termine di una delle serate del Roncole Festival, quella del 21 luglio 2016 presso la cappella interna al centro termale Baistrocchi di Salsomaggiore Terme, i soci di MoviSol Flavio Tabanelli e Carlos Valdivieso e il tenore Rino Matafù hanno scambiato qualche battuta sulle condizioni di canto determinate dall’accordatura del pianoforte secondo Verdi.

D: Come si è trovato con l’accordatura a 432 Hz?

R: Bene. Ho cantato in modo molto naturale.

D: Abituato a cantare a 440 Hz, o 445 Hz, sente la differenza? Con i si, i do, o i sovracuti?

R: Forse un pochettino più basso l’avverto, però – devo dire la verità – in questa sala si capisce poco…

D: Non c’è ritorno della voce?

R: Sì… [Ma] devo dire che, sì, forse tutto avviene in modo più naturale.

D: Il discorso che portiamo avanti è che quello legato ai cambiamenti di registro. Si vuole rispettare l’intenzione del compositore, che è usare i cambiamenti di registro per sottolineare aspetti drammatici, ecc. Puoi confermare che i cambiamenti sono stati meno faticosi da cercare?

R: Un po’ più omogenei. Per esempio dal registro di petto al passaggio oltre il fa (nel mio caso)…

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