Uragani, terremoti, dobbiamo e possiamo prevedere i disastri naturali!

A cavallo dei mesi di agosto e settembre il Sistema Solare ha vissuto tempi tumultuosi. Gli Stati Uniti, il Messico e i Caraibi sono stati colpiti da una successione di uragani intensi, preceduti da brillamenti o eruzioni del Sole tra i quali il più intenso degli ultimi dieci anni. Queste eruzioni luminose emettono getti di plasma direttamente verso i pianeti, e dunque verso la Terra, causandovi tempeste magnetiche. Oltre agli uragani, il Messico ha subìto il più grave terremoto dell’ultimo secolo, dalla magnitudo di 8,1 della scala Richter registrato a 90 km dalla costa sudoccidentale.

Questi eventi naturali colpiscono l’immaginazione sottolineando la vulnerabilità dell’uomo davanti ai fenomeni inerenti il Sistema Solare e, tuttavia, ci ricordano che le nazioni possono e devono allearsi per difendere il pianeta da queste minacce.

Il terremoto che ha colpito lo Stato del Chiapas ha fatto circa cento vittime (per informazioni disponibili al 10 settembre). Grazie a sensori elettrici e sistemi di previsione molti cittadini sono stati avvisati qualche decina di secondi prima che le onde sismiche li investissero, permettendo loro di uscire dagli edifici e trovare rifugio altrove.

Che cosa accadrebbe se, invece, si potesse avvisare un’intera comunità con qualche ora, se non qualche giorno di anticipo?

Da decennii alcuni sparuti gruppi di scienziati si dedicano alla ricerca, allo studio e alla comprensione di segnali precursori che compaiono ore, giorni o settimane prima della liberazione di energia del sottosuolo che chiamiamo comunemente “terremoto”. Questi scienziati hanno fornito prove del fatto che alcune anomalie nelle caratteristiche elettriche, elettromagnetiche, magnetiche, termiche, chimiche, ecc. precedono gli eventi sismici, e costituiscono pertanto una base di sistemi di previsione e allerta in grado di salvare innumerevoli vite umane.

Uno di questi pionieri è Sergej Pulinets, che in passato illustrò all’EIR e allo Schiller Institute ilcontenuto del suo rivoluzionario lavoro in collaborazione con Dimitar Uzunov, nello sviluppo di un modello di accoppiamento di segnali della litosfera e della ionosfera che spiega la fisica dei precursori sismici e offre un quadro teorico utile per stabilire un sistema di allerta (nella foto, un diagramma che accompagna un’intervista del Prof. Pulinets al LaRouchePAC su come prevenire la siccità).

Dopo un lungo periodo di ricerche e dimostrazioni il loro gruppo è pronto a rendere attivo il proprio sistema, qualora i governi si decidessero a fare un passo in avanti e sostenessero la sperimentazione.

Il contesto più favorevole a tale progresso è quello costituito dalla collaborazione tra i BRICS e dall’Iniziativa cinese “Una Cintura, Una Via” (Belt and Road Initiative) , che dovrà condurre alla collaborazione tra tutte le nazioni per la difesa strategica della Terra e dei suoi abitanti dalle minacce comuni.

Dobbiamo collaborare nella previsione dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche; dobbiamo difendere al Terra dagli asteroidi e dalle meteore di grandi dimensioni; dobbiamo imparare a controllare i fenomeni meteorologici estremi; dobbiamo collaborare alla difesa dell’umanità cui tutti apparteniamo.