Sostituire la NATO con una architettura di sicurezza fondata sulla pace di Westfalia

Nel commentare la serie di discussioni in corso questa settimana tra la Russia, gli Stati Uniti e la NATO – che finora hanno un esito che “sembra terribile” – Helga Zepp-LaRouche è tornata su ciò che ha descritto come i due approcci alternativi ai rapporti tra le nazioni.  Il trattato di Versailles alla fine della prima guerra mondiale ha in comune con la posizione degli Stati Uniti e della NATO oggi l’idea che i vincitori della guerra possano dettare i termini della pace, come una forza unipolare.  Questa sfacciata affermazione del dominio mondiale ignora i desideri legittimi delle altre nazioni, e insiste sulla loro subordinazione alla potenza unipolare.  Questo è il tipo di “arroganza del potere” dei falchi guerrafondai globalisti di oggi, che sostengono che gli Stati Uniti “hanno vinto la guerra fredda”, e quindi hanno il diritto di essere la potenza mondiale dominante.

Al contrario, la Pace di Westfalia, che pose fine alla Guerra dei Trent’anni nel 1648, era basata sull’idea che riconoscere gli “interessi degli altri” è la chiave per una pace duratura.  Il rifiuto totale finora da parte dei negoziatori statunitensi della legittimità delle preoccupazioni di sicurezza del presidente Putin non sarà accettato dalla Russia.  Anche se è meglio parlare che non parlare, ha detto, l’atteggiamento generale degli Stati Uniti durante questi colloqui ha “abbassato la soglia nucleare”, rendendo più probabile l’uso di armi nucleari in caso di guerra.  

La NATO, che avrebbe dovuto essere sciolta alla fine della guerra fredda, deve essere sostituita, soprattutto perché il suo attuale corso politico porta a una guerra in cui i suoi membri in Europa saranno distrutti.  Appartenere a un’alleanza di sicurezza che porterebbe alla guerra non ha senso.  Anche demonizzare Putin e attaccare l’iniziativa Belt-and-Road quando il sistema finanziario occidentale sta crollando non ha senso.  La signora LaRouche ha concluso invitando i nostri lettori a partecipare al seminario online di emergenza dello Schiller Institute lunedì 17 gennaio, sul tema “Fermare il genocidio in Afghanistan”.

https://schillerinstitute.nationbuilder.com/20220117-conference?fbclid=IwAR0D6m5fI705xnhcEgDrWt2mHsjptf76yDqerVGbvucD0NJn_EUuvN47oTU