Sensazione a Mosca per la denuncia della signora LaRouche di interferenze britanniche nelle elezioni americane

Una valutazione “sensazionale” della situazione negli Stati Uniti è stata presentata dalla presidente dello Schiller Institute internazionale Helga Zepp-LaRouche, nel corso della sua recente visita a Mosca. La signora LaRouche era tra i relatori alla conferenza su “Civiltà cinese e il mondo” (foto) indetta il 24 ottobre dall’Istituto di Studi sull’Estremo Oriente dell’Accademia delle Scienze Russa e lo stesso giorno ha parlato a un gruppo di attivisti e analisti politici alla Camera Pubblica della Federazione Russa.

L’intervento della signora LaRouche in questa sede è stata ripresa dalle agenzie russe nation-news.ru e riafan.ru, così come in due dispacci di RIA Novosti. Il primo portava il titolo esplosivo “Esperta americana sospetta che la Gran Bretagna abbia interferito nelle elezioni americane” e si concentrava sulla sua dichiarazione che “membri del team dell’allora Presidente Barack Obama e dell’MI6 britannico avrebbero interferito con le elezioni presidenziali americane”.

Nel dispaccio della Novosti, la signora LaRouche afferma: “Il motivo [dell’interferenza] è che durante la campagna elettorale Trump aveva promesso di migliorare i rapporti con la Russia. Ma i britannici non vogliono ciò, poiché lo vedono come una minaccia alla loro posizione; non sarebbero in grado di manipolare la situazione se Stati Uniti e Russia unissero le forze. Il caso Skripal e il dossier sulle presunte armi chimiche siriane sono spuntati per questo motivo”.

“Stando alla signora Zepp-LaRouche, se verrà dimostrato che vi fu un’interferenza britannica nelle elezioni, sarà il più grosso scandalo nella storia degli Stati Uniti. ‘Questo scandalo sarà più grosso del Watergate, il più grosso nella storia degli Stati Uniti. Le elezioni di metà mandato lo dimostreranno’, ha detto” (vedi RIA News, https://ria.ru/world/20181024/1531406869.html).

Nel secondo dispaccio della Novosti viene riferito che, a parere della signora LaRouche, dopo l’incontro dell’11 novembre tra i Presidenti Trump e Putin e il G20 alla fine del mese, “Trump potrebbe migliorare i rapporti con Mosca. Se riuscirà a liberarsi della congiura intorno a lui, il Presidente Trump potrà tornare alle promesse elettorali che fece nel 2016 [sullo sviluppo dei rapporti con la Federazione Russa, NdR]”.

“Stando a lei, se Trump migliorerà i rapporti con la Russia e cercherà anche di migliorare i rapporti con la Cina, questo ‘darà frutti, e potremo parlare dell’inizio di una nuova era. Vi sarà un salto cardinale nella congiuntura globale'” (vedi https://ria.ru/politics/20181024/1531406506.html).

Le accuse della signora LaRouche contro l’intelligence britannico hanno suscitato così tanto scalpore in Russia, che il giornalista Vladimir Solovyov ne ha parlato nel corso del suo popolare talk show serale, leggendo le citate frasi sul ruolo britannico. Il suo ospite, il neoconservatore americano Ariel Cohen dell’Atlantic Council, si è affrettato a liquidare le accuse definendo Lyndon ed Helga LaRouche “complottisti”.

All’intervento di Cohen ha risposto prontamente Natalia Vitrenko, presidente del Partito Socialista Progressista Ucraino, in un video, difendendo i coniugi LaRouche.