La prossima trasgressione delle banche centrali: soldi direttamente agli hedge fund

Se è vero quanto riportato sul Wall Street Journal del 14 gennaio, alla Federal Reserve stanno “considerando” di violare la legge e pompare la nuova liquidità quotidiana direttamente nel mercato super-speculativo dei derivati finanziari. E questo, nemmeno con la scusa di salvare le banche, ma per permettere ai grandi hedge fund di coprire le crescenti perdite sui derivati.
È noto che da metà settembre la Federal Reserve di New York sta adoperandosi per tappare grandi “buchi di liquidità” nel sistema finanziario, elargendo ogni santo giorno lavorativo 50-100 miliardi di dollari di prestiti a brevissimo termine, nell’apparente indifferenza dei giornalisti economici e dei media in generale. Da quattro mesi tappa un buco che rappresenta circa il dieci per cento della liquidità dell’intero mercato dei prestiti interbancari, per impedire una reazione a catena di liquidazioni del debito delle imprese e dei contratti derivati che porterebbe a un crac finanziario.
Ma se la Fed è talmente disperata da considerare di pompare direttamente denaro negli hedge fund, nella crisi finanziaria ci siamo già e il crac – o un’esplosione iperinflazionistica – è dietro l’angolo.
Il blog americano Zero Hedge ha spiegato così le intenzioni della Fed: “I funzionari della Fed stanno considerando un nuovo strumento per allentare lo stress sul mercato repo, e cioè aggirare del tutto l’attuale sistema e prestare direttamente contanti alle banche minori, alle SIM e agli hedge fund per mezzo della stanza di compensazione dei mercati repo, la Fixed Incombe Clearing Corporation o FICC”. Se la Federal Reserve veramente comincerà a fare ciò, sarà un diretto salvataggio dei moderni LTCM. Il Long Term Capital Management (LTCM) era un hedge fund con leva (rapporto debiti/capitale) di cento a uno, che speculava esclusivamente sui derivati finanziari, che saltò in aria nel 1999 e per poco scatenò un crac finanziario globale.

Nel Quarterly Review della Banca per i Regolamenti Internazionali (BRI), datato 8 dicembre, si legge che quando il mercato interbancario si bloccò lo scorso 17 settembre, alcuni grandi hedge fund che usavano quel mercato per finanziarsi sarebbero falliti se la Fed non l’avesse sbloccato. Non si intravede una via d’uscita a questa situazione se non un crac nel momento in cui la Fed non potrà più pompare nuova liquidità per le banche che fanno da tramite per gli hedge fund e coprirne le perdite.

Con la sua Tripla Curva, o “Funzione tipica del Collasso”, Lyndon LaRouche aveva descritto la situazione odierna: l’economia reale si contrae mentre gli aggregati finanziari (il debito) e quelli monetari (l’offerta o “base” monetaria) crescono rapidamente e a un ritmo crescente. Nel punto in cui queste due curve crescenti si incrociano, perché la base monetaria deve salire vertiginosamente per coprire perdite a cascata nei titoli di debito – a quel punto il collasso del sistema finanziario è già iniziato. Non è possibile prevedere esattamente quando ciò avverrà, ma avverrà con certezza.