La Cina costruisce l’hub ad alta tecnologia più grande al mondo

Il 18 febbraio il Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese ed il Consiglio di Stato della Cina hanno reso noti piani dettagliati per lo sviluppo della “Greater Bay Area” che va dalla regione costiera di Guangdong fino a Hong Kong e Macao. Il progetto promette di diventare uno dei più grandi centri di produzione industriale al mondo. Situata sulla costa meridionale della Cina e adiacente al porto di Hong Kong, coi suoi 68 milioni di abitanti la regione sarà uno degli hub più importanti per la Via della Seta marittima e i collegamenti ferroviari col resto della Cina ne faranno un punto nodale per la Belt and Road (vedi foto)

Alcune delle infrastrutture che uniranno la regione sono già state costruite, ovvero il Ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao (il più lungo ponte al mondo sul mare, inaugurato nell’ottobre 2018, e una ferrovia veloce che collega Hong Kong e Guangzhou passando per Shenzhen. La regione di Guangdong consiste di nove città, che, a parte Guangzhou erano tutte villaggi di pescatori fino al processo di “riforme e apertura” iniziato nel 1987.

Guangzhou (precedentemente nota come Canton), 120 km a Nord-Ovest di Hong Kong, è un porto importante sul Delta del Fiume delle Perle ed è una città industriale da molto tempo. Fu proprio qui che l’allora Presidente Deng Xiaoping diede il via al processo di “riforma e apertura”, affidandolo alla guida di Xi Zhongxun, padre di Xi Jinping. Guangzhou era un hub centrale nell’antica Via della Seta marittima e oggi ricopre la stessa funzione nella Via della Seta Marittima del XXI secolo. La ferrovia veloce la collegherà con Wuhan sul Fiume Yangtze e la metterà in stretto collegamento con l’altro corridoio della “Belt and Road”, che è la Cintura Eurasiatica della Via della Seta.

La Zona Economica Speciale di Shenzhen (ZES), la prima ad essere creata nel 1978, è già diventata un importante hub di tecnologia avanzata. Nota come la “Silicon Valley” cinese, è la sede di alcune tra le principali aziende di high tech, come il gigante di internet Tencent, il produttore di droni DJI e il gigante delle telecomunicazioni Huawei. La città di Zhuhai, famosa per l’esibizione aerea annuale, è un’altra ZES confinante con Macao e diventata un centro di alta tecnologia, i cui prodotti, dall’aviazione all’aerospaziale, sono di alta qualità.

Unire queste città della provincia di Guangdong con la regioni ad amministrazione speciale (RAS) di Macao e Hong Kong darà un grande impulso alla vitalità economica di tutta la regione. Hong Kong e Macao hanno un certo grado di autonomia politica e sistemi legali e doganali separati secondo il motto “un Paese, due sistemi”, e in questo modo sono strettamente collegati con le reti commerciali internazionali. L’ex colonia portoghese di Macao resta un centro importante di scambi col Portogallo e con i Paesi lusofoni in Africa e America Latina e, dato il sostegno di Lisbona alla Nuova Via della Seta, potrebbe diventare una porta per il coinvolgimento europeo nella BRI. L’hub finanziario di Hong Kong diventerà un centro finanziario internazionale insieme alla Borsa di Shenzhen, al servizio delle esigenze della Iniziativa Belt and Road.

Dalla Greater Bay Area il governo intende accelerare l’introduzione di tecnologie avanzate a livello internazionale, di esperienza manageriale e di eccellenze, e sosterrà le multinazionali nel creare centri di Ricerca e Sviluppo, laboratori e piattaforme innovative aperte.

Il governo intende espandere la cooperazione internazionale tra i porti di acque profonde di Guangzhou e Zhuhai, e i porti di Hong Kong e Macao, costruire parchi industriali portuali nei relativi paesi e regioni e creare alleanze regionali tra i porti. I sistemi che caratterizzano le “smart city” verranno applicati in questa regione, anche per energia, elettricità, reti in fibra ottica e telecomunicazioni.

Data la natura specifica delle due zone ad amministrazione speciale, vi sarà naturalmente un limite all’integrazione amministrativa della regione, ma l’enfasi posta dal XIII Congresso Nazionale del Popolo sul continuare l’apertura agli investimenti stranieri ed “energizzare” le piccole e medie imprese contribuirà a superare le reticenze da parte delle due RAS nel partecipare a questo importante progetto di sviluppo economico.