Gruppi ambientalisti radicali e altri movimenti sotterranei hanno annunciato una mobilitazione contro il Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte (IAA) che si terrà dal 12 al 22 settembre. La polizia teme forti azioni di disturbo e si prepara a essere presente in forze. Si ritiene che l’attacco da parte di attivisti mascherati a un concessionario automobilistico a Kronberg, vicino a Francoforte, avvenuto alla fine di agosto, sia un prodromo di questa campagna contro l’IAA. I teppisti hanno distrutto auto di lusso provocando danni per diversi milioni di euro. Pochi giorni dopo si è avuto un simile attacco a Heusenstamm, pure nei pressi Francoforte. Gli esperti di sicurezza non prendono la minaccia sottogamba e tracciano un paragone con le manifestazioni violente contro il nucleare degli anni Ottanta, che divennero vere e proprie battaglie campali tra migliaia di attivisti e la polizia.
La mobilitazione anti-IAA sarà la prima sfida importante lanciata da Extinction Rebellion (XR), una sigla ancora sconosciuta al grande pubblico, anche se i più accorti hanno notato che il suo simbolo, una clessidra stilizzata (una X appunto) campeggiava recentemente sulla maglietta della nota Carola Rackete (foto). Più volte denunciato da questa newsletter, XR recluta tra le frange estreme della protesta “Fridays4Future” lanciata nei mesi scorsi. Nella regione di Francoforte gli attivisti hanno annunciato blocchi e occupazione dell’aeroporto, migliaia di biciclette in autostrada, blocchi stradali anche in città, die-in e scritte sui muri. Si temono atti di sabotaggio vero e proprio, dato che la mobilitazione online chiamata “sabbia negli ingranaggi” ha annunciato l’intenzione di paralizzare la città di Francoforte.
Al di là dell’IAA, è prevista una giornata di azione nazionale il 20 settembre, mentre XR raduna le forze per un blocco di Berlino (#BerlinBlockieren) il 7 ottobre. Il timore che la mobilitazione contro l’IAA possa preludere ad azioni di massa incontrollate, come quelle viste al G20 di Amburgo nel 2017, che produssero danni materiali ingenti ad automobili, negozi e infrastrutture urbane.

Pubblichiamo a questo proposito un video di Claudio Giudici, su come è stata creata e viene sfruttata l’isteria sul clima: