Il Belgio sostiene la battaglia dell’Argentina contro i fondi avvoltoio

Talvolta accade che, nel Belgio spesso diviso su molte questioni, i cittadini sono concordi su temi importanti. Così il 6 maggio scorso otto partiti politici della maggioranza e dell’opposizione si sono uniti nel presentare al Parlamento un disegno di legge che darà “ai tribunali in Belgio mezzi più efficaci per combattere l’azione dei fondi avvoltoio”. Il disegno di legge, promossa da tre senatori socialisti e due ONG, arriverà al voto nei prossimi mesi.

Durante la conferenza stampa al Parlamento belga per annunciare l’iniziativa, era presente l’ambasciatore argentino in persona, che ha sostenuto il disegno di legge in quanto il suo paese è sotto attacco da parte del fondo avvoltoio americano NML, che pretende il pieno pagamento delle perdite che sostiene di aver subito con la ristrutturazione del debito argentino.

Guarda caso, lo stesso giorno i legali di un tribunale americano hanno cercato di confiscare i conti correnti dell’ambasciata argentina in Belgio per riscuotere la somma di 52.000 Euro per conto del fondo speculativo NML.

Agora Erasmus, la sezione belga del movimento di LaRouche, ha immediatamente pubblicato un comunicato stampa in cui denuncia l’illegalità della mossa contro una missione diplomatica, e chiede che vengano sbloccati i conti.

La nuova iniziativa parlamentare in Belgio è molto importante per impedire azioni simili in futuro. In un’intervista al quotidiano argentino Pagina 12, il parlamentare socialista Ahmad Laaouej ha sottolineato che il disegno di legge ha ripercussioni globali, anche perché il Belgio è la sede di Euroclear, la piattaforma che gestisce “gran parte delle transazioni finanziarie mondiali”. In marzo, ha ricordato, un tribunale americano ordinò all’Euroclear di non autorizzare pagamenti dall’Argentina ai suoi creditori fino a quando l’Argentina non avesse ripagato il suo debito a NML.

Il Prof. Dominique Mougenot, docente di Procedura Civile all’Università di Namur, tra gli autori del disegno di legge, ha spiegato che esso limiterà le possibilità dei fondi avvoltoio “di ottenere sentenze favorevoli in Belgio o di far applicare qui sentenze o decisioni di arbitrato”. Ai sensi della nuova legge, a fondi speculativi come l’NML verrebbe consentito solo di recuperare il prezzo che hanno pagato nell’acquistare il debito sovrano, “togliendo gli interessi speculativi dell’operazione”.

Ricordiamo che nel caso di NML ed altri fondi speculativi, il debito argentino fu acquistato per pochi centesimi al dollaro, e ora i detentori pretendono il pieno pagamento della somma nominale.

Il nuovo disegno di legge va anche contro il nuovo accordo di libero scambio che viene negoziato tra Stati Uniti ed UE (TTIP), che tra le altre cose prevede commissioni di arbitrato che consentano agli “investitori” privati di citare in giudizio enti pubblici.

Infatti, il Prof. Mougenot ha parlato della necessità di “restare vigili, perché il diritto internazionale ha priorità sulla legge nazionale”. E se il Belgio firmerà un trattato che abolisce la possibilità che le autorità nazionali possano annullare la sentenza di un tribunale o arbitrato straniero, anche la nuova legge potrebbe essere invalidata in parte.

Un motivo in più per fermare il mostro TTIP prima che venga approvato.