Helga Zepp-LaRouche: il caso Nord Stream 2 è politico

Il 22 settembre Helga Zepp-LaRouche, presidente dello Schiller Institute, è stata intervistata da Radio China International sulle recenti minacce di sanzioni contro la Germania da parte del Segretario di Stato americano Pompeo in relazione al gasdotto Nord Stream 2. Mentre una motivazione economica potrebbe essere quella di indurre la Germania ad acquistare gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti, la vera questione è politica, ha dichiarato. “I neocons nell’amministrazione Trump vogliono isolare economicamente Russia e Cina”, ha detto. Ed è un test importante per la Cancelliera Merkel per capire se “difenderà gli interessi della Germania o capitolerà”. La signora LaRouche ha inoltre smentito le accuse di Pompeo secondo cui il Nord Stream 2 rappresenta una minaccia per la sicurezza, dato che la Russia è un fornitore molto affidabile di petrolio e gas alla Germania da molti anni. (http://chinaplus.cri.cn/podcast/list/27).
Quanto al caso Navalny, la signora LaRouche ha dichiarato che Putin o la Russia non avevano alcun interesse ad assassinarlo e che si dovrebbe semmai indagare sul fatto che questa sia una possibile operazione sotto “falsa bandiera”, proprio per creare un pretesto per attaccare la Russia. Questo sospetto è rafforzato dal fatto che il laboratorio militare tedesco ha rifiutato di concedere ai russi l’accesso alle “prove”. Se fosse stato Novichok, come si è ipotizzato, Navalny sarebbe morto, ma non solo è sopravvissuto, bensì le autorità russe gli hanno permesso di recarsi in Germania per le cure.
Alla domanda se ritenga che l’UE cederà alle pressioni degli Stati Uniti per imporre ulteriori sanzioni a Russia e Cina, la fondatrice dell’Istituto Schiller ha detto che spera che non lo facciano, ma la cosa è piuttosto incerta. Per quanto riguarda le sanzioni in generale, le ha definite una sorta di guerra economica, aggiungendo che, dato il modo in cui hanno colpito gli strati più poveri della società, dovrebbero essere vietate del tutto, in particolare durante l’epidemia COVID-19. In effetti, forniture mediche e aiuti vitali vengono negati anche ora alla Siria e all’Iran.
Il 15 settembre, Helga Zepp-LaRouche era stata intervistata anche sul notiziario World Today di China Radio International, in particolare sul vertice Cina-UE appena svoltosi. La signora LaRouche si è rammaricata in particolare del fatto che l’UE non abbia accolto l’idea della Cina di una “via della seta sanitaria mondiale” per rispondere alle pandemie attuali e future. Per quanto riguarda le richieste dell’UE in materia di rapporti commerciali, ha esortato la Cina a respingere qualsiasi pressione ad assecondare la “folle agenda” del “green deal” promosso da Bruxelles. Al contrario, ha consigliato alla Cina di mantenere l’enfasi sull’innovazione tecnologica, compreso lo sviluppo di nuove tecnologie nucleari.