Helga Zepp-LaRouche chiede all’UE di adottare un approccio leibniziano alla Cina

La presidente dello Schiller Institute Helga Zepp-LaRouche è stata intervistata il 31 dicembre da China Radio International sull’accordo tra UE e Cina (http://chinaplus.cri.cn/podcast/detail/1/2689962). Alla domanda se questo significa che ci saranno legami più forti tra le due parti, la signora LaRouche ha risposto “decisamente lo spero”.
Date le concessioni che la Cina ha fatto sugli investimenti, ha detto, è auspicabile che l’Europa ricambierà avviando la cooperazione con l’iniziativa Belt and Road. “Questo creerebbe il contesto in cui affrontare numerose sfide, come l’arretratezza dei Paesi in via di sviluppo”. Per superare la pandemia non è sufficiente gettare denaro contante sulla crisi una volta che questa si è manifestata, ma penso che la Cina e l’UE dovrebbero lavorare insieme per industrializzare l’Africa, l’Asia sud-occidentale e altre regioni, perché altrimenti il pericolo di nuove pandemie esisterà sempre”.
Di fronte a tante sfide nel mondo, la signora LaRouche ha esortato i leader europei a ispirarsi a Leibniz, il grande filosofo del XVII secolo, che aveva proposto che le culture più avanzate dell’epoca, l’Europa e la Cina, “si unissero per sviluppare la regione nel mezzo”. Pertanto, “spero che i leader europei si ispirino a Leibniz nel loro approccio, perché Leibniz era un ammiratore assoluto della cultura cinese. E penso che gli europei abbiano molto da scoprire se studiano la storia, la cultura e la filosofia cinese, la poesia, la pittura, ecc.”