Conferenza dello Schiller Institute: come porre fine alla pandemia

La seconda sessione della conferenza dello Schiller Institute dell’8 maggio scorso era dedicata alla necessità di uno sforzo concertato e globale per assicurare la creazione, in ogni paese, di un moderno sistema sanitario per sconfiggere le pandemie attuali e future. Hanno partecipato esponenti del settore sanitario, agricoltori e giovani provenienti da Stati Uniti, Germania, Perù e Venezuela, che lavorano con il Comitato per la Coincidenza tra gli Opposti dello Schiller Institute.
Helga Zepp-LaRouche (foto) ha aperto la sessione con una breve panoramica delle circostanze storiche che portarono Niccolò Cusano a sviluppare il metodo di pensiero, che il pensatore tedesco chiamò “Coincidenza tra gli Opposti”; metodo con cui la mente umana è in grado di risolvere conflitti apparentemente insolubili affrontandoli ad un livello superiore a quello in cui sono sorti. Questo metodo si applica alle rivalità ed ai conflitti che sono di fronte a noi oggi, le cui soluzioni, ha sottolineato la signora LaRouche, vanno chiaramente nella direzione di una completa rottura con la geopolitica, ovvero la mentalità imperiale del “divide et impera”, quella di mettere una nazione contro un’altra e poi manipolarle tutte, come su una scacchiera.
Subito dopo ha preso la parola Joycelyn Elders, ex ministro della Sanità degli Stati Uniti e co-fondatrice del Comitato per la Coincidenza degli Opposti (CCO), che ha passato in rassegna alcune statistiche del problema: oltre 2 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile, oltre 2,5 miliardi vivono nell’insicurezza alimentare e 270 milioni di persone, secondo il Programma Alimentare Mondiale, si trovano a fronteggiare una potenziale carestia, mentre circa 1,2 miliardi di persone non hanno accesso all’elettricità. Ma senza basi come l’acqua potabile, il cibo adeguato e l’elettricità a buon mercato, non c’è modo di garantire una vita sana e un’assistenza sanitaria minima. L’attuale pandemia, ha affermato polemicamente la dottoressa Elders, non è dovuta al fallimento della medicina, ma piuttosto a una politica economica fallimentare, che non ha esitato a definire “l’economia suicida dell’indifferenza”.
Ha preso la parola anche la dottoressa Khadijah Lang, presidente della Golden State Medical Association, e il dottor Walter Faggett, ex Chief Medical Officer di Washington D.C., che ha presentato due progetti pilota in corso sostenuti dal CCO. Marcia Baker dell’EIR ha dato un’ampia panoramica dei successi e delle sfide del settore agricolo, nella produzione e nella distribuzione del cibo. Questo tema è stato anche ripreso da due agricoltori tedeschi, Alf Schmidt e Rainer Seidl, che in due distinti video hanno avvertito che il più grande pericolo in questo momento in Europa è il Green Deal, che sta sottraendo terreni agricoli alla produzione e la riduzione nell’uso di pesticidi e fertilizzanti che è diminuito di ben il 25%.
Dal Perù, Luis Vasquez dello Schiller Institute ha scosso molti con la descrizione della devastante mancanza di risorse mediche per combattere il covid19 nel suo paese, mentre Antonio Sanchez del Movimento Internazionale Giovanile di LaRouche, un venezuelano che ora vive in Cile, ha descritto i gravi problemi economici in entrambi questi paesi, che sono stati pesantemente aggravati dall’attuale pandemia. Tutti i video possono essere visti su: https://www.youtube.com/watch?v=guxS4BVSS2w.