Avevamo ragione sull’Obamacare

Wikileaks ha pubblicato un altro gruppo di e-mail di Sidney Blumenthal, noto confidente di Hillary Clinton, alcune delle quali riguardano la fallita riforma sanitaria nota come “Obamacare”, e specificamente il ruolo di Lyndon LaRouche nell’opposizione ad essa. Mentre una serie di documenti riferiscono dell’attività di alleati di LaRouche che denunciano la natura reazionaria della legge, una missiva rivela chiaramente che non solo il ruolo di LaRouche veniva considerato centrale, ma anche efficace nel danneggiare politicamente Obama.

Blumenthal mandò ampi stralci di un articolo scritto dal figlio Max, che denunciava come LaRouche fosse stato il primo ad accusare la legge di non voler fornire assicurazione sanitaria, ma di volerla distruggere con “misure di taglio dei costi” simili a quelle usate per giustificare la politica di eutanasia dei nazisti. Blumenthal scrisse che LaRouche fu il primo a parlare di “commissioni della morte”, e giungere ad accusare il Presidente “di avere un piano segreto per staccare la spina alla nonna, fare l’eutanasia ai portatori di gravi handicap e uccidere i malati”. Pur facendo del sarcasmo, egli ammise che “Obama non si è mai più riavuto dai danni” inflittigli dalle accuse di LaRouche.

Il 20 ottobre, in un discorso a Miami, Obama ha fatto capire di essere ancora infuriato per quelle accuse. “L’Affordable Care Act [il nome ufficiale di Obamacare, ndr.] ha fatto ciò che era supposta fare. Allora dov’è il problema, perché tanto chiasso?”

Il chiasso è dovuto al fatto che la prima parte dell’affermazione è vera: ha fatto ciò che era supposta fare, e cioè ridurre le cure mediche negli Stati Uniti. Le grandi compagnie assicurative stanno uscendo dall’ACA, lasciando poche scelte ai cittadini. I prezzi delle polizze sono schizzati alle stelle, mentre è aumentato anche il ticket. Gli ospedali chiudono, il numero dei medici che va in pensione ha raggiunto cifre darecord e meno del trenta percento degli aventi diritto a Obamacare nella fascia degli under 35 ha aderito al programma. Il tasso di mortalità tra i giovani è aumentato.

Ora non è più LaRouche a lanciare strali contro l’ACA. Il governatore democratico del Minnesota, Mark Dayton, si è lamentato che il programma “non è più sostenibile”. E Bill Clinton lo ha chiamato “folle sistema”, in cui gente che lavora duramente “si ritrova con le polizze raddoppiate e la copertura dimezzata”.

A chi darà ascolto Hillary, a LaRouche e a suo marito Bill, o a Obama?