La Commissione europea ha messo a segno un altro colpo illegale alle spalle dei popoli europei e dei loro governi. Dopo 27 anni di negoziati, l’accordo di libero scambio UE-Mercosur, che abolisce i dazi doganali sul 90% delle importazioni, è stato approvato grazie a una manipolazione delle stesse regole dell’UE (che novità!), ricorrendo a un espediente chiamato “splitting”. Il trattato originale tra il Mercosur sudamericano e l’Unione Europea è stato suddiviso in una parte politica e una commerciale. Poiché il commercio estero è di competenza dell’UE, la regola dell’unanimità ha potuto essere aggirata e il trattato è stato approvato a maggioranza il 9 gennaio. Francia, Irlanda, Polonia, Austria e Ungheria hanno votato contro. La stessa mattina, il presidente francese Emmanuel Macron aveva annunciato il voto contrario della Francia, probabilmente sapendo era inutile dato che l’Italia era passata al “sì”, dopo che la Commissione aveva promesso di mettere a disposizione 45 miliardi di euro supplementari per la politica agricola comune e di abbassare dall’8% al 5% la soglia per il blocco delle importazioni (cioè, una diminuzione del 5% dei prezzi di mercato dei prodotti agricoli).
Così, il 17 gennaio, Ursula von der Leyen volerà in Paraguay per firmare il Patto Mercosur-UE. Formalmente, affinché il Patto entri in vigore, è ancora necessario il voto del Parlamento europeo, ma si tratta di una pura formalità, poiché i membri del PE votano in base alle linee dei loro paesi.
Gli agricoltori europei hanno annunciato una mobilitazione, poiché il patto sarà una condanna a morte per molti di loro, che già producono in perdita. La concessione della soglia del 5% è quindi una beffa. Manifestazioni di protesta si sono già tenute in tutte le capitali europee, con centinaia di trattori che hanno assediato i palazzi del potere, e altre azioni simili sono in programma. Gli agricoltori tedeschi, in particolare, si sentono traditi dal loro governo, principale sostenitore dell’accordo nella speranza che favorisca le esportazioni industriali. L’organizzazione di base “Ne abbiamo abbastanza” (Wir haben es satt) ha annunciato una manifestazione nazionale per il 17 gennaio a Berlino, durante la “Settimana verde” inaugurata il 12 gennaio. Circa 60 organizzazioni di agricoltori e cittadini hanno aderito alla protesta.
Come in altri paesi europei, gli agricoltori tedeschi godono di un forte sostegno da parte della popolazione. Due anni fa, il 15 gennaio 2024, più di 1.000 trattori hanno sfilato a Berlino, in un’impressionante dimostrazione di forza, tra la folla plaudente.