Ripresentata la legge Glass-Steagall al Senato USA, sostegno dalla Casa Bianca

Durante un incontro privato con alcuni congressisti il 5 aprile, Gary Cohn (nella foto) principale consigliere economico di Trump e direttore del National Economic Council, ha dichiarato di essere favorevole alla separazione tra banche ordinarie e banche d’affari secondo il modello Glass-Steagall.

Cohn si è pronunciato, come ha riferito Bloomberg.com il 6 aprile, in risposta a una domanda della Sen. Elizabeth Warren, strenua sostenitrice della legge Glass-Steagall. Cohn le ha detto che in generale è a favore del ritorno alla situazione che esisteva quando banche d’affari come Goldman Sachs si concentravano sul trading e la sottoscrizione di titoli, e società come Citigroup Inc. sull’emissione di prestiti.

Ventiquattr’ore dopo questo incontro, i senatori Elizabeth Warren, Maria Cantwell ed Angus King (tutti democratici) e il repubblicano John McCain hanno presentato al Senato il “21st Century Glass-Steagall Act”, ovvero lo stesso disegno di legge per la separazione bancaria che avevano presentato durante la precedente legislatura.

Un comunicato stampa che cita tutti e quattro dice: “Il ripristino della legge Glass-Steagall gode del sostegno bipartisan sia del pubblico che della politica, compresi il Presidente Trump, il ministro del Tesoro Steve Mnuchin, e il direttore del National Economic Council Gary Cohn. Entrambe le piattaforme elettorali del 2016, quella democratica e quella repubblicana, sostenevano il ripristino della legge Glass-Steagall”.

Alla Camera dei Rappresentanti c’è un disegno di legge simile, presentato dai congressisti Kaptur e Jones col numero HR 790, con 43 firmatari (dei quali un solo repubblicano).

Inoltre, il vicepresidente della Federal Deposit Insurance Corporation, Thomas Hoenig, ha elaborato una versione più rigida e dettagliata del “ring-fencing”, che dividerebbe le attività speculative di una banca da quelle commerciali, e l’ha presentata come la cosa più vicina a una vera e propria Glass-Steagall.

La sua versione può essere descritta come la creazione di un fossato tra le grosse banche commerciali e i loro uffici per le cartolarizzazioni, con un ponte sopra il fossato e barricate da entrambi i lati con grossi segnali “vietato attraversare”, mentre la legge Glass-Steagall non prevede alcun ponte. In linea di principio, posto che le megabanche di Wall Street vengano divise in separate holding “principali” e “secondarie” con capitalizzazioni e gestioni separate, e solo le holding bancarie commerciali principali abbiano accesso alle garanzie federali, e solo le attività finanziarie con rating AAA possano spostarsi dalle unità speculative alla holding principale, le unità speculative sembrano dover contare solo sulle proprie forze.

La questione è se alla prossima crisi queste barricate crolleranno e verranno lanciate le reti di protezione anche per le attività speculative delle banche. Secondo la legge Glass-Steagall vera e propria, alle banche commerciali è fatto divieto di impegnarsi in attività speculative e trading di derivati. Queste unità possono fallire e falliranno senza mettere in pericolo il sistema bancario commerciale e la possibilità di concedere crediti all’economia reale.