MoviSol scrive al Presidente Trump per chiedere la riabilitazione di LaRouche

Liliana Gorini, presidente di MoviSol (nella foto con LaRouche), ha scritto la seguente lettera al Presidente americano Donald Trump:

Mr. President,

negli ultimi 2 anni Le ho scritto due volte, la prima nell’ottobre 2017, in difesa di Cristoforo Colombo, le cui statue venivano distrutte in molte città americane. Grazie al Suo intervento è stato possibile tutelare questo retaggio culturale comune al mio paese, l’Italia, ed agli Stati Uniti, un retaggio che risale al Rinascimento italiano.

Le ho scritto nuovamente lo scorso novembre, con una lettera in cui Le chiedevo di mantenere la Sua promessa elettorale di ripristinare la legge Glass-Steagall “per rendere nuovamente grandi non solo gli Stati Uniti, ma anche l’Italia e il mondo intero”, lettera firmata da 217 parlamentari e rappresentanti eletti da tutta Europa. La legge Glass-Steagall è nel contratto di governo del governo Conte in Italia, e il Presidente del Consiglio Conte l’ha citata nel suo primo intervento al Parlamento italiano, sottolineandone l’importanza per tutelare i risparmi dei cittadini e rilanciare l’economia reale.

Oggi Le scrivo su un’altra questione molto importante, per l’Italia e per gli Stati Uniti: la riabilitazione dell’economista e scienziato americano Lyndon LaRouche, mancato il 12 febbraio, a 96 anni. Ho avuto l’onore e il piacere di collaborare con il signor LaRouche per 35 anni, e organizzare per lui importanti conferenze in Italia, inclusa una conferenza sul La verdiano a Milano nel 1988, e di nuovo a Busseto, città natale di Giuseppe Verdi, nel 1997, durante la quale LaRouche era tra i relatori insieme ai famosi cantanti verdiano Piero Cappuccilli (baritono) e Carlo Bergonzi (tenore).

Nel 2007 e di nuovo nel 2009 è stato invitato ufficialmente dal Parlamento italiano, al Senato e alla Camera dei Deputati, per delle audizioni alla Commissione Difesa al Senato, ed alla Commissione Finanze alla Camera, in cui ha messo in guardia dal pericolo di un crac finanziario perché le banche centrali negli Stati Uniti e in Europa stavano alimentando la bolla speculativa (dei derivati e altri titoli tossici) che infatti è scoppiata nel 2008. In quel periodo ha dato una conferenza con Giulio Tremonti, in seguito ministro dell’Economia, sull’urgenza di una Nuova Bretton Woods e per il ripristino della legge Glass-Steagall. Quando è iniziata la crisi nel 2008, molti parlamentari italiani mi hanno detto “LaRouche aveva perfettamente ragione con le sue prognosi e le sue proposte, avremmo dovuto dargli ascolto”.

Quando fu condannato e incarcerato con una montatura giudiziaria nel 1986, dalle stesse reti, inclusi William Weld e Robert Mueller, che ora conducono una caccia alle streghe contro di Lei al fine di distruggere la Sua presidenza, 80 parlamentari italiani scrissero al Presidente Clinton chiedendone la liberazione. E la Parole Commission gli concesse la libertà condizionata.

Tuttavia, non è ancora stato riabilitato, e se le sue idee e proposte fossero state attuate allora, non saremmo in una situazione economica e strategica così difficile oggi.

Faccio quindi appello a Lei, signor Presidente, affinché riabiliti LaRouche, anche per il bene del mio paese, l’Italia, che ha sempre guardato con grande rispetto alle sue idee.

Con osservanza

Liliana Gorini

Presidente di MoviSol, Milano