Il vertice dei BRICS tenutosi in Sud Africa ha mostrato quale sia la portata dello Spirito della Nuova Via della Seta nel forgiare nuovi rapporti internazionali fondati sul principio del mutuo beneficio. Con la guida della Cina di Xi Jinping, della Russia di Putin e dell’India di Modi, i lavori del vertice e le discussioni bilaterali congiunte hanno sancito la nascita di una nuova epoca di cooperazione pacifica. Le nazioni della regione transatlantica faranno altrettanto? Oppure i fautori della geopolitica britannica riusciranno a sabotarla, anche ricorrendo ad assassinii e ad altri cambi di regime, se non alla guerra mondiale?

Il “modello di Singapore” che prevede il dialogo quale alternativa allo scontro bellico, istituito dal Presidente americano Trump e dal Presidente nordcoreano Kim Jong-un, quindi sviluppato durante il vertice di Helsinki tra Trump e il Presidente russo Putin, viene sottoposto a intensi attacchi politici. I media partoriscono fake news per deridere questi progressi e denunciarne gli autori, mentre i neoconservatori e i neoliberali in entrambi i grandi partiti americani e nei partiti europei di maggior influenza sembrano decisi a fermare questa esperienza innovativa. Con loro scorno, l’incontro significativo tra Trump e Giuseppe Conte alla Casa Bianca ha cementato un’alleanza tra le due nazioni, nel senso di un’opposizione allo status quo della regione transatlantica; nella conferenza stampa congiunta si intravede una nuova possibilità di applicare il “modello di Singapore”.

Alla domanda di una giornalista sulla possibilità di avviare un dialogo con i leader della repubblica islamica dell’Iran, Trump ha risposto: “Incontrerò tutti… Nulla c’è nulla di sbagliato nel dialogo… Sono pronto a incontrarli in qualsiasi momento… Ritengo che sia una cosa appropriata da fare”. Benché vi siano ancora ostacoli rispetto a nuovi accordi tra Stati Uniti e Iran, le intenzioni di Trump vanno già oltre tali difficoltà. Sulla questione di scegliere tra guerra e pace, egli è decisamente a favore del dialogo, con il quale possono essere superati i problemi creati dai fautori della geopolitica, i quali invece propendono decisamente per la guerra. Helga Zepp-LaRouche affermò che l’anno in corso sarebbe stato quello del rifiuto definitivo da parte dell’umanità del paradigma della geopolitica, e cioè quello della guerra di tutti contro tutti a vantaggio dell’unico beneficiario, l’impero. Anche questo giovedì la signora LaRouche terrà una videoconferenza sui recenti sviluppi del Nuovo Paradigma, che verrà trasmessa a partire dalle 21 sul sito newparadigm.schillerinstitute.com.