Il sistema finanziario è andato in frantumi prima dell’11 settembre

27 settembre 2001 – Certi ambienti istituzionali diffondono l’idea secondo cui un fanatico nascosto nelle montagne afghane avrebbe innescato una crisi finanziaria, una recessione e forse anche una depressione. Dicono che adesso viene meno la fiducia del consumatore americano, cosa che comporta grandi rischi, compreso il crollo mondiale delle borse.

Si tratta di una distorsione dei fatti: la crisi era in piena fase di accelerazione già ad agosto e nella prima decade di settembre.

Tra l’aprile 2000 e l’aprile 2001 la capitalizzazione di borsa di imprese e famiglie USA è scesa dai 20,15 ai 14,88 miliardi di dollari. È una perdita del 26,2%, che corrisponde a più della metà del PIL americano. Ma la situazione è peggiorata ancora nel secondo e terzo trimestre dell’anno, e nell’ultima settimana d’agosto il sistema era fuori controllo: tra l’ultima settimana di agosto e la prima di settembre il Dow Jones ha perso 817 punti, ovvero l’8%.

Per i mercati europei l’agosto scorso (2000, ndr) è stato il mese peggiore dal “quasi-crack” dell’autunno 1998.

L’indice preliminare sulla disposizione del consumatore USA, in base ad uno studio su dati raccolti prima dell’11 settembre, mostra un caduta dal 91,5 di agosto all’83,6 a settembre, il valore più basso dal marzo 1993. Le proiezioni prevedono un nuovo ribasso fino a 77,2 punti.

In data 1 settembre 3,35 milioni di americani percepivano l’assegno di disoccupazione, un massimo rispetto all’agosto 1992.

L’intervista a Lyndon LaRouche dell’11 gennaio 2001 nella quale definisce plausibile un attacco terroristico spettacolare per mascherare l’imminente collasso del sistema finanziario (in inglese)



Il dialogo delle civiltà per la ricostruzione mondiale

A metà ottobre 2001, Lyndon LaRouche è stato a Roma per tenere una serie di incontri ed è stato invitato ad un seminario informale, indetto dall’Istituto Italiano per l’Asia, a cui hanno partecipato anche alcuni parlamentari.

Il resoconto completo in inglese dell’avvenimento è apparso sul numero 43 del 9 novembre 2001 della rivista Executive Intelligence Review (EIR).

LEGGI L’ARTICOLO…

Will Wertz: “Le 28 pagine”



Press Conference, 2 giugno 2015

  • Aumentano le pressioni per rivelare il ruolo saudita e di Londra nell'11 settembre

    MoviSol, 29 aprile 2016

    Leggi
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8

Qualche aspetto del fallimento dell’intelligence USA

25 settembre 2001 – Esperti europei e russi che hanno esaminato le vicende dell’11 settembre, hanno fatto notare che:

  1. il fallimento dei servizi USA ha facilitato il successo dell’attacco terroristico,

  2. negli Stati Uniti stessi doveva essere stata allestita una struttura di sostegno a lungo termine molto robusta, e

  3. occorre indagare sugli ambienti della “milizia” USA.
CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO…

Alcune domande che attendono una risposta

26 settembre 2001 – Dalle consultazioni che l’EIR ha avuto con piloti professionisti ed esperti di sicurezza in merito agli episodi dell’11 settembre nei primissimi giorni dopo quegli avvenimenti, sono emerse alcune domande che ancora non hanno ottenuto una risposta:

  1. Come mai i preparativi di un’operazione tanto grande e sofisticata, a cui deve aver preso parte almeno un centinaio di persone, sono passati inosservati agli addetti dei servizi? Si tratta di un fallimento completo della struttura o anche tale fallimento è parte dell’operazione stessa?

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO…

L’apparato anglo-saudita che finanzia il terrorismo internazionale

Seguono stralci del discorso di Jeffrey Steinberg dell’EIR a Washington D.C. il 9 gennaio 2015. Sono stati omessi i dettagli in merito al finanziamento dei dirottatori, che possono essere trovati in rete.

“È impossibile anche solo cominciare a discutere degli eventi attuali senza risalire almeno agli attentati dell’11 settembre e all’insabbiamento delle indagini… Esiste un quadro ben documentato della convergenza delle operazioni della monarchia britannica e della monarchia saudita che riguardano direttamente il 9/11. CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO…

Zbigniew Brzezinski e l’11 settembre, di Lyndon LaRouche

Alla fine del 2001, Lyndon LaRouche ha completato uno scritto molto articolato in cui analizza il significato strategico dei fatti dell’11 settembre. Dal momento in cui furono colpite le Torri Gemelle, LaRouche è stato il primo, e forse l’unico, a denunciare il tentativo di golpe condotto da “forze canaglia” dei servizi e dei militari USA camuffate dietro un paravento islamico e impegnate a provocare lo “scontro di civiltà”. Di seguito la sezione introduttiva. Il documento completo, corredato di note, fotografie e riquadri esplicativi è disponibile in formato PDF.

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO…

Le interviste:

LaRouche alla BBC: 9 marzo 2003 (inglese)

LaRouche alla BBC: 2 aprile 2003 (inglese)