Mentre il governo tedesco intensifica la co-belligeranza con Kiev contro la Russia, iniziano ad apparire alcune crepe nell’establishment liberale finora monoliticamente favorevole alla guerra. Davanti a un vasto pubblico televisivo nazionale, l’ex consigliere per la sicurezza di Angela Merkel, il generale Erich Vad (foto), ha accusato uno dei principali sostenitori della linea dura, il portavoce della CDU per la sicurezza Roderich Kiesewetter, di trascinare la Germania in una guerra con la Russia.
Lo scontro tra Vad e Kiesewetter è avvenuto dopo una serie di eventi che hanno segnato la settimana precedente: l’11 maggio, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius si è recato a Kiev per concludere accordi sulla produzione congiunta di armi capaci di colpire in profondità il territorio russo. Il giorno successivo, la “storia d’amore” tra Kiev e Berlino è stata celebrata con un editoriale sul principale quotidiano liberale tedesco, la Frankfurter Allgemeine Zeitung, firmato da Andriy Yermak, allora ancora capo dello staff di Volodymyr Zelensky, dal titolo: “Cosa può dare l’Ucraina alla Germania”.
Due giorni dopo, il 14 maggio, Yermak è stato arrestato con pesanti accuse di corruzione.
Questo avrebbe dovuto rappresentare un grave motivo di imbarazzo per i leader tedeschi. Invece, il 21 maggio, il cancelliere Friedrich Merz ha proposto di concedere all’Ucraina uno status di pre-adesione all’UE, quello di “membro associato”, in vista di una piena adesione una volta terminata la guerra.
In questo contesto, il noto conduttore televisivo Markus Lanz ha deciso di mettere in scena un confronto tra Kiesewetter e Vad nel suo talk show su ZDF, il secondo canale pubblico tedesco, ben consapevole che Vad avrebbe contestato la follia, sostenuta da Kiesewetter e dal suo partito, di armare l’Ucraina per colpire in profondità il territorio russo.
“I russi hanno stabilito che anche aziende tedesche sono coinvolte nei droni (utilizzati dall’Ucraina contro la Russia – ndr)”, ha spiegato Vad. “Hanno già fatto dei nomi. Monaco, per esempio, è un centro nevralgico dell’industria bellica, e i russi hanno detto che ora fa parte, come obiettivo, della loro pianificazione.”
“Verrà il giorno in cui effettueranno attacchi di rappresaglia contro l’Europa, contro la Germania. Prima in modo convenzionale e, se necessario, salendo di livello. La Russia è la più grande potenza nucleare del mondo. Se portiamo l’Ucraina in Europa, porteremo la guerra con la Russia in Europa!”
Quando Kiesewetter ha sostenuto che “l’Ucraina ci sta proteggendo in questo momento”, Vad ha replicato:
“Signor Kiesewetter, lei sarebbe un eccellente ministro della Difesa ucraino. Io non voglio una guerra qui in Germania! Noi siamo la piattaforma operativa della NATO, il suo hub logistico. Se ci sarà una guerra europea, verrà combattuta nel nostro Paese. Questo è il grande pericolo!”
Vad ha poi ricordato a Kiesewetter le sue precedenti dichiarazioni secondo cui la Germania avrebbe dovuto sostenere l’Ucraina fino a ottenere una vittoria militare contro la Russia. “Sono davvero curioso di sapere come intende raggiungere questo obiettivo, può spiegarmelo?” ha chiesto ironicamente. Kiesewetter ha potuto solo sostenere di non aver mai detto una cosa del genere.
Successivamente, Vad ha accusato Kiesewetter di sostenere “attacchi in profondità” contro il territorio russo in numero crescente, ma “se facciamo questo, allora pioveranno missili russi sul nostro Paese!”
Kiesewetter ha accusato Vad di “spaventare i cittadini”.
Ma Vad ha risposto: “No, è LEI a spaventare ME con il suo discorso politico, con la sua retorica che ci sta trascinando in guerra!”
“Lei ha già rinunciato all’Ucraina quattro anni fa,” ha cercato di ribattere Kiesewetter. “Si è sbagliato in tutte le sue valutazioni. Il destino delle persone la lascia indifferente.”
A quel punto, il generale è esploso: “Sciocchezze! Questa guerra è ormai al suo quinto anno. Centinaia di migliaia di russi e di giovani ucraini sono morti. Centinaia di migliaia vogliono evitare il servizio militare. Lo capisco, perché questo è un sanguinoso tritacarne che non ha alcun senso, dato che non stiamo definendo alcun obiettivo politico!”
Il gen. Vad non ha minimamente esagerato nelle sue considerazioni.