Non cadere nella trappola geopolitica: la cooperazione è chiave per superare la pandemia

Con tutte le fake stories che circolano sul Coronavirus, la Cina, Bill Gates e la soppressione della libertà – per citarne alcune – è fondamentale che la gente faccia un passo indietro e prenda in considerazione l’intero quadro. Al momento, la pandemia del Coronavirus NON è sotto controllo, e fare i passi sbagliati ora potrebbe portare a un’esplosione. La chiave per superare le molteplici crisi che l’umanità sta affrontando è cambiare l’ingiusto sistema economico globale, per aumentare il tenore di vita di tutti, anche grazie a moderni sistemi di assistenza sanitaria su larga scala.

Nella sua videoconferenza settimanale, Helga LaRouche ha citato il rapporto dell’OIL sull’occupazione, che mostra che ben oltre la metà degli occupati nel mondo siano nell'”economia informale”, costretti a vivere un’esistenza precaria. L’incontro della Nazioni non allineate appena concluso, che si è impegnata a cooperare per porre fine all’attuale sistema ingiusto, è un buon passo nella giusta direzione. Accogliere la proposta di Lyndon LaRouche del 1975 di sostituire il FMI con la Banca Internazionale per lo Sviluppo è un esempio di ciò che potrebbe fare il movimento dei non allineati. Così come la sentenza della Corte costituzionale tedesca di Karlsruhe, una decisione senza precedenti che attacca il salvataggio delle banche da parte della BCE, sottolineando che la recente sentenza dell’UE viola la Legge fondamentale della Germania, è un passo nella giusta direzione. Forse questo sarà un passo verso la sovranità nel mondo post-pandemico.

Ciò che non è sano, ed è di fatto folle, è l’escalation della retorica anti-Cina, diretta dai soliti fautori dello scontro geopolitico, gli operatori finanziari, politici e di intelligence della Gran Bretagna. Helga ha invitato gli spettatori a partecipare alla conferenza dello Schiller Institute questo sabato, per commemorare il 75° anniversario della sconfitta del fascismo. Con due guerre mondiali causate dalla geopolitica, è tempo di sostituire le dottrine imperiali britanniche con un nuovo paradigma basato sulla cooperazione.