La Belt and Road Initiative cinese, nota anche come la Nuova Via della Seta, offre l’occasione di sviluppare le aree più depresse dell’Europa, le cui condizioni sono peggiorate nel sistema dell’UE. Per esempio, il Mezzogiorno italiano è storicamente un’area depressa, ma sotto l’Euro il divario con l’Italia Settentrionale è aumentato drammaticamente, come mostrano le ultime statistiche pubblicate dalla CGIA di Mestre.

* La disoccupazione nel Sud è del 4,5% più alta che al Nord;

* La metà della popolazione è a rischio povertà;

* Il PIL medio pro capite è quasi la metà (17.984 contro 32.889 euro, sceso dai 18.426 del 2007). Paragonato alla quota tedesca di 45.260 euro, la differenza è abissale. E tuttavia, una politica di investimenti in un’area come il Mezzogiorno potrebbe essere una locomotiva per l’intera economia europea, come l’EIR ha indicato in uno studio pubblicato nel 2012 e intitolato “There is life after the euro/An economic miracle for Southern Europe and the Mediterranean”, che contiene una raccolta di piani di sviluppo per tutta l’Europa meridionale.

Anche i cinesi hanno riconosciuto la potenzialità che hanno la Sicilia e il Mezzogiorno per diventare il centro di una politica di sviluppo del Mediterraneo, e negli anni recenti hanno offerto aiuto per costruire grandi infrastrutture, ma i governi italiani filo-UE non hanno afferrato l’occasione.

Tuttavia, l’interesse della Cina non è venuto meno, e il progetto dovrebbe essere rilanciato con urgenza. Questo è il giudizio del prof. Pier Paolo Maggiora, l’architetto che ha vinto il concorso cinese per il “Progetto delle cento città”. Maggiora ha sviluppato un piano chiamato Progetto ARGE”, di infrastrutture hard e soft, per integrare la Sicilia al continente come terminale della Via della Seta Marittima e come centro logistico ed economico del Mediterraneo.

Il Progetto ARGE comprende un aeroporto intercontinentale al centro della Sicilia, presso Enna, dal quale i principali porti e le maggiori città sarebbero raggiunti al massimo in 30 minuti via autostrada o ferrovia veloce. I porti, a partire da quello di Augusta, sarebbero potenziati e ampliati per poter servire l’aumento del flusso delle grandi navi portacontainer provenienti dal Canale di Suez. Ma la piattaforma logistica siciliana può funzionare solo se sarà costruito il Ponte di Messina e un efficiente collegamento ferroviario con le linee ad alta velocità della penisola. ARGE si articola a tre livelli: logistica, innovazione e cultura. L’hub aeroportuale di Enna potrebbe diventare quello più importante dell’intero sistema Europa-Africa, per le rotte provenienti dall’Asia e dall’America, per poi dirigersi verso l’Europa, l’Africa e il resto del Mediterraneo.