Israele, Hamas e Iran: qual è la politica americana in Medio Oriente?



Il 24 maggio, il giorno prima che il segretario di Stato USA partisse per un tour del Medio Oriente, un portavoce del Dipartimento di Stato ha annunciato che Blinken si sarebbe “primariamente concentrato ad assicurare che il cessate il fuoco tenga”. Lo stesso Blinken aveva detto alla CNN che obiettivo degli USA, col “Presidente Biden alla guida dello sforzo”, sarebbe stato quello di “porre fine alle violenze”. Se quello era l’obiettivo, ci si chiede come mai Biden abbia atteso undici giorni prima di fare pressione sul governo di Netanyahu per porre fine al devastante attacco aereo su Gaza. Gli attacchi israeliani hanno ucciso oltre 260 palestinesi, tra cui più di sessanta fanciulli; distrutto la dimora di oltre 77 mila persone e lasciato la maggior parte dei residenti senza elettricità e 800 mila di essi senza acqua potabile.
Blinken si recherà in Israele, Cisgiordania, Giordania e Egitto. Secondo quanto ha dichiarato Biden il 24 maggio, egli guiderà uno “sforzo internazionale coordinato per assicurare che ci sia assistenza immediata per Gaza in modo che la popolazione, e non Hamas, ne tragga beneficio”. Dato che Hamas, piaccia o meno, è il governo eletto dai residenti nella Striscia di Gaza, non è chiaro come la ricostruzione dell’enclave palestinese bombardata possa avvenire senza coordinarsi col governo locale e con Israele che si oppone ad ogni sforzo da cui quello possa trarre vantaggio. Biden ha anche affermato che non cercherà di rilanciare un “processo di pace”, mentre un consigliere ha spiegato che ciò sarebbe dovuto al fatto che il Presidente vedrebbe poche possibilità di successo.
La questione di cosa fare con Hamas fa emergere un problema più grande che l’attuale amministrazione USA si trova ad affrontare e che è direttamente collegato alla questione iraniana. Biden sembra perseguire l’obiettivo di rivitalizzare il Joint Comprehensive Plan Of Action (JCPOA) con la repubblica islamica, accordo dal quale Donald Trump ritirò gli USA nel 2018. Gli avversari repubblicani di Biden sostengono che l’intenzione del Presidente avrebbe incoraggiato i “radicali” di Teheran, i quali, a loro volta avrebbero scatenato Hamas, che loro considerano un fronte iraniano. I repubblicani quindi accusano Biden di non fare abbastanza per Israele contro il “terrorismo sostenuto dall’Iran”. Nel frattempo, anche la maggioranza dei democratici afferma che gli USA debbano sostenere maggiormente Israele, in coerenza con la posizione di Biden in tutta la sua carriera politica.