Il 21 settembre, Helga Zepp-LaRouche, fondatrice e presidente dello Schiller Institute, ha indirizzato ai Capi di Stato e alle delegazioni partecipanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la seguente lettera:
“Questa istituzione, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, potrà anche non essere perfetta e necessitare di riforme, ma rappresenta ancora l’istituzione più importante in cui i rappresentanti dell’intera popolazione umana si riuniscono per affrontare problemi esistenziali.
Questa volta, l’Assemblea Generale si svolge in un momento di grave pericolo per l’esistenza stessa della specie umana. Due guerre regionali, quella in Ucraina e quella contro l’Iran, minacciano entrambe di degenerare in conflitti più ampi e persino in una guerra nucleare globale. Numerosi esperti militari ad alto livello avvertono che ci troviamo in una situazione più pericolosa di quella vissuta durante la crisi missilistica di Cuba.
Di recente, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, è scoppiato un dibattito pubblico sul potenziale uso di armi nucleari tattiche e persino sull’idea che si possa combattere e vincere una ‘guerra nucleare limitata’. Chiunque abbia studiato la questione sa che non esiste una guerra nucleare tattica, perché anche l’uso di una sola cosiddetta arma nucleare tattica degenererebbe, nel giro di pochi giorni, in una guerra nucleare globale su vasta scala, portando all’annientamento della specie umana.
Nel corso degli ultimi trentacinque anni, dopo la fine della Guerra Fredda, il mondo ha vissuto il passaggio dal tentativo fallito di instaurare un ordine mondiale unipolare a una multipolarità in fase di sviluppo, che tuttavia è ancora governata dalla logica della geopolitica. La geopolitica si basa sull’idea che una nazione, o un gruppo di nazioni, abbia un interesse legittimo che può imporre a un’altra nazione o a un altro gruppo di nazioni.
Stiamo vivendo al contempo la fine di un’epoca di cinquecento anni di colonialismo. Se noi, in quanto specie umana, desideriamo evitare che questo tumultuoso periodo di transizione sfoci in una nuova guerra mondiale, dobbiamo sostituire lo scontro geopolitico con un paradigma completamente nuovo: la visione di un’unica umanità. È la stessa questione che fu discussa, ai tempi della giovane Repubblica americana, nei Federalist Papers: l’umanità è in grado di autogovernarsi?
Se si vuole rispondere affermativamente a questa domanda nell’era delle armi termonucleari, dobbiamo stabilire un paradigma del tutto nuovo: l’idea dell’unica umanità deve essere anteposta a ogni interesse particolare.
Questa Assemblea Generale delle Nazioni Unite è la sede ideale per inserire nell’ordine del giorno il concetto di una ‘Nuova Architettura di Sicurezza e Sviluppo’, che deve tenere conto degli interessi di ogni singolo Paese del pianeta. Le quattro Iniziative Globali, ma in particolare l’Iniziativa sulla Governance Globale, proposte dalla Cina, rappresentano un approccio molto concreto per gettare le basi di tale nuovo paradigma.
Che lo ‘Spirito di Bandung’, lo ‘Spirito di Shanghai’ e lo spirito della Nona Sinfonia di Beethoven, secondo cui tutti gli uomini saranno fratelli, siano la vostra fonte di ispirazione!”
Helga Zepp-LaRouche, fondatrice dello Schiller Institute.