27 ottobre 1962, Enrico Mattei muore assassinato

Enrico Mattei, partigiano cattolico, imprenditore e poi dirigente pubblico, fu il creatore del boom economico italiano favorito dalla disponibilità di tantissima energia ai prezzi più bassi possibile grazie alla forte presenza pubblica nelle infrastrutture che Mattei e l’ENI riuscirono a regalare alla nazione.

La sua opera fu sempre basata sul rispetto della controparte e alla ricerca del vantaggio comune, uno spirito anti colonialista e anti “libero mercato”. In quegli anni infatti l’Italia raggiunse il quarto posto tra le potenze industriali nel mondo, le grandi opere erano pane quotidiano in patria e all’estero per decine di migliaia di imprese pubbliche e private.

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