Denunciate nuovamente le interferenze britanniche nelle elezioni americane

Matthew Jamison, ricercatore parlamentare alla Camera dei Comuni britannica, è giunto alla conclusione che il “rapporto speciale” tra Stati Uniti e Regno Unito è morto a tutti gli effetti. Questo, ha aggiunto, per via delle interferenze “senza precedenti” dei servizi segreti britannici (comprese quelle dell’Institute for Statecraft e la sua Integrity Initiative) nella campagna elettorale per le presidenziali americane del 2016, nel tentativo di accusare il candidato Donald Trump di collusione con la Russia.

Un elemento cruciale di tale interferenza, come abbiamo riferito più volte in questa newsletter, era il dossier preparato dall’ex agente dell’MI6 (foto) Christopher Steele, usato dall’FBI e altri enti per far avviare inchieste sulla campagna di Trump. In un articolo pubblicato il 5 gennaio dal Journal of the Strategic Culture Foundation, Jamison ha spiegato che quel dossier, “che è stato di grande aiuto per l’inchiesta dell’Inquirente Speciale Robert Mueller, fu essenzialmente un’operazione del governo britannico, che operò tramite l’Institute for Statecraft (IfS)”. Egli dettaglia quindi la strategia dell’IfS di creare gruppi di contatto in Paesi stranieri, che “ricevono segnalazioni tramite i social media per prendere iniziative anti-russe ogni qualvolta lo Stato britannico le ritenga necessarie “.

L’Institute for Statecraft e la sua Integrity Initiative, finanziati dalla NATO e dal Foreign Office, sono secondo Jamison “una facciata per i servizi segreti del governo britannico”. Il loro unico scopo “è continuare la ridicola e arretrata mentalità da ‘guerra fredda’ di diffamare tutto ciò che è russo e il grande popolo russo”. Inoltre, il livello di isteria anti russa nel Regno Uniti negli ultimi anni “è stato uno spettacolo penoso e irrazionale da vedere”.

Quanto al Rapporto Speciale tra Stati Uniti e Regno Unito, Jamison ammonisce che “coinvolgendo così pesantemente i servizi segreti britannici nella campagna presidenziale americana del 2016” per lavorare contro Trump e a favore di Hillary Clinton, “lo Stato britannico ha superato la linea rossa nella mente del Presidente Donald Trump”.