Il 3 gennaio 2026, poche ore dopo l’operazione militare statunitense contro il Venezuela, Diane Sare, leader del movimento LaRouche ed ex candidata al Senato degli Stati Uniti per lo Stato di New York, ha annunciato di voler correre per la Presidenza USA nel 2028.
Riferendosi al raid in Venezuela, Sare afferma che “tutto ciò che riguarda questa azione viola il diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite e, cosa fondamentale per il popolo americano, viola la stessa Costituzione degli Stati Uniti” e i principi della Dichiarazione di Indipendenza. “Gli Stati Uniti sono una nazione potente”, nota la Sare, ma “se tale potere viene esercitato secondo la dottrina illegale espressa nella Strategia di sicurezza nazionale recentemente pubblicata, la nostra nazione non solo danneggerà se stessa, ma, come il proverbiale assassino suicida sul tetto, potrebbe diventare una minaccia per miliardi di persone innocenti in tutto il pianeta”.
Dopo aver spiegato perché si sente qualificata per guidare il Paese, Diane Sare arriva al contesto dell’attuale corsa verso la guerra. “La crisi innominabile dietro l’agenda militare dell’Occidente è che il sistema finanziario e monetario transatlantico è irrimediabilmente spacciato. Non si tratta solo del fatto che il governo degli Stati Uniti ha un debito di circa 40.000 miliardi di dollari e che il popolo americano ha un carico insostenibile di debiti personali, ma anche del fatto che la City di Londra e Wall Street sono proprietarie di una bolla di derivati del valore di diversi quadrilioni di dollari, bolla che non può essere sostenuta [cfr. sotto]… I paesi della NATO stanno vendendo all’Ucraina e a Israele armi che non saranno prodotte prima di cinque anni o più, rendendo necessaria la continuazione dei conflitti genocidi dal punto di vista degli azionisti e degli speculatori”.
Inoltre, Donald Trump è stato “mal consigliato” dai suoi collaboratori e sembra “non voler o non poter mantenere la promessa di porre fine alle guerre permanenti”, mentre gli avversari democratici non offrono alcuna alternativa.
Sare invita il popolo americano a unirsi alla sua campagna e a chiedere che “ogni funzionario pubblico rispetti i principi sanciti dalla Dichiarazione di Indipendenza e dalla Costituzione: vale a dire, che tutti gli esseri umani sono creati uguali – e tutti significa tutti, non solo quelli nati all’interno dei nostri confini o nati in una particolare fede o cultura linguistica – che tutti gli esseri umani sono dotati di “diritti inalienabili” e che i governi sono istituiti per “garantire questi diritti, compreso il nostro governo”.
“Garantire i diritti alla ‘Vita, Libertà e Ricerca della Felicità’ non è qualcosa di astratto, ma deve esistere anche nel mondo reale”, continua. “I bambini che vivono sotto bombardamenti continui, minacce di violenza, fame, malattie e oppressione politica sono privati dei diritti dati dal Creatore”. Nello spirito dell’allora Segretario di Stato John Quincy Adams, Sare afferma che l’America non dovrebbe “andare all’estero alla ricerca di mostri da distruggere”, ma piuttosto distruggere i mostri al proprio interno, iniziando con il dichiarare il fallimento dell’attuale sistema finanziario transatlantico.
La candidata propone di sottoporre il sistema a una riorganizzazione fallimentare ordinata, di porre fine ai tassi di cambio fluttuanti, in collaborazione, tra gli altri, con Russia, Cina e India, e di attuare una separazione bancaria globale come quella prevista dalla legge “Glass-Steagall”. Gli Stati Uniti potrebbero quindi emettere credito per realizzare progetti infrastrutturali nazionali, “che aumenteranno notevolmente la capacità produttiva della forza lavoro americana e miglioreranno il tenore di vita”, cooperando al contempo con nazioni ora considerate concorrenti o avversarie “a beneficio dell’umanità nel suo complesso”.
“È a questo scopo che dichiaro la mia candidatura indipendente alla presidenza degli Stati Uniti, non per fornire una leadership in un’epoca lontana, nel gennaio del 2029, ma per dare al popolo americano una voce e un percorso per garantire le politiche di cui c’è urgente bisogno ora”.

Invito al primo appuntamento della campagna
Diane Sare terrà il primo incontro pubblico elettorale il 10 gennaio, a partire dalle 22:00 CET, dialogando con diversi consulenti militari, economici e scientifici della sua campagna. I video saranno disponibili per la visione sul sito web dopo l’evento. Per registrarsi, visitare il sito https://www.dianesare.net/jan_10_zoom_20260110. Il link verrà inviato poco prima dell’inizio della manifestazione.