Per mettere in prospettiva l’enorme dramma e gli sconvolgimenti a cui il mondo sta assistendo oggi, è utile ricorrere ai poeti e ai drammaturghi. Citiamo quindi dall’EIR Daily News del 12 aprile: “Nell’Orestea di Eschilo, la più antica trilogia sopravvissuta del teatro occidentale, il ciclo di vendetta sanguinaria che ha consumato la Casa di Atreo viene finalmente spezzato, non con ulteriori omicidi, ma con l’istituzione di un tribunale della ragione. Le Furie, gli antichi spiriti della punizione che esigono sangue per sangue, trasformando ogni atto di vendetta in una causa di ulteriore vendetta, non vengono distrutte; vengono trasformate. Atena, con un atto di coraggio politico, le convince ad accettare un nuovo ruolo: quello delle Eumenidi, ovvero le ‘benigne’, protettrici della giustizia nella città. Il ciclo si conclude non perché la vendetta sia stata sconfitta in battaglia, ma perché la rabbia distruttiva è stata trasformata in ordine civile e in una sollecitudine verso il bene comune.
“Notate il nome che il Pentagono ha scelto per la guerra contro l’Iran: ‘Operazione Epic Fury’. Il nome è appropriato in un senso che i suoi autori non avrebbero immaginato. Le Furie non riconoscono limiti. Non negoziano. Si nutrono del sangue già versato per giustificare il prossimo spargimento.”
Questa sembrerebbe certamente la logica che guida attualmente il presidente Trump e il primo ministro israeliano Netanyahu (nella foto al Congresso USA). Viene dichiarato un cessate il fuoco nella guerra contro l’Iran, per esser violarlo immediatamente con i bombardamenti spietati di Israele in Libano. I negoziati diretti tra Stati Uniti e Iran, i più alti di livello finora, si aprono a Islamabad per essere poi interrotti il giorno dopo, per un capriccio di Donald Trump (o di Netanyahu?). A quel punto, il presidente degli Stati Uniti ordina alla flotta di bloccare lo Stretto di Hormuz a partire dal 13 aprile, negando il transito a qualsiasi nave proveniente dai porti iraniani o diretta verso di essi.
Nel frattempo, Donald Trump approva la pubblicazione di un’immagine creata dall’intelligenza artificiale che lo raffigura come Cristo che guarisce i malati, un accostamento talmente ripugnante da dover essere rimossa poche ore dopo. Ma non prima di aver messo gravemente in discussione la salute mentale dell’attuale presidente degli Stati Uniti.
Nell’Orestea, Eschilo mostra che la saggezza (Atena) può trasformare le Furie. Chi, oggi, può svolgere quel ruolo? Scendono in campo sempre più forze a tal fine. Di grande importanza sono gli interventi intransigenti di Papa Leone XIV e di vari leader della Chiesa cattolica, affiancati da leader di altre religioni. Il movimento di LaRouche e la candidata presidenziale indipendente Diane Sare stanno mobilitando i cittadini ad agire, mentre cresce l’impulso per uscire dalla morsa della leadership sia del Partito Democratico che di quello Repubblicano.
E non va trascurato il potere della missione Artemis II della NASA attorno alla Luna. Ciò che questa missione e i suoi quattro astronauti hanno trasmesso in modo molto efficace, come hanno fatto i loro predecessori di qualsiasi paese, è la consapevolezza, dallo spazio, di quanto sia piccolo il pianeta Terra e che tutti gli esseri umani che lo abitano, indipendentemente dalle loro differenze, costituiscano un’unica preziosa umanità. Pertanto, per preservarla, devono prevalere la saggezza e la ragione.